Puntata 143 – Edoardo Sylos Labini e il progetto ‘Cultura Identità’

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04:25Edoardo Sylos Labini racconta Cultura Identità 23:03San Nicola di Bari 30:52Ricordiamo il disastro dell’Istituto Salvemini 31:41La scomparsa di Demetrio Volcic

Oggi parleremo di giornalismo, di cultura, di politica insieme al direttore di Cultura Identità, Edoardo Sylos Labini.

Come riportato dalla sua bio nel sito culturaidentita.it:

Attore, autore, regista, editore, nasce a Pomezia (Roma), il 4 dicembre 1971. Attualmente consulente artistico del Teatro Manzoni di Milano e organizzatore della rassegna Mondadori OFF per Mondadori Store. Nel 2013 fonda e dirige il web magazine IlGiornaleOff.it, approfondimento dell’inserto OFF cartaceo del sabato del quotidiano Il Giornale. Uno spazio dedicato agli artisti emergenti che gli è valso il Premio Margutta per l’Editoria 2017.

Il suo debutto sulle scene avviene nel 1995, al fianco di Alida Valli, in Questa sera si recita a soggetto di L. Pirandello, regia di Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1998 è stato segnalato come autore al Premio Riccione con la sua opera prima Scritti metropolitani per violino. È stato protagonista di numerose fiction e ha calcato i palcoscenici dei più importanti teatri italiani diretto, tra gli altri, da G. Sepe, A. Pugliese, R. Guicciardini, S. Marconi, A. D’Alatri. Avvia poi un percorso autoriale interpretando i grandi personaggi della storia e della letteratura italiana, da F. T. Marinetti a Italo Balbo, da Giuseppe Mazzini a Gabriele D’Annunzio passando per l’imperatore Nerone.

Nel marzo 2011 ha ricevuto la medaglia dalla Presidenza della Repubblica in occasione del 150° dell’Unità d’Italia per lo spettacolo Disco Risorgimento, una storia romantica, di F. Gili, regia di A. D’Alatri. Dal 2015 è direttore artistico del Teatro Civico di Norcia. Nel 2016 riceve il Premio Penisola Sorrentina per lo spettacolo D’Annunzio Segreto di A. Crespi, regia di F.Sala. Nel febbraio del 2018 ha fondato e lanciato sul palco del teatro Manzoni di Milano il movimento CulturaIdentità.

Cultura Identità è anche un’associazione culturale a livello nazionale che conta migliaia di iscritti e anche di questa il direttore Sylos Labini.

CulturaIdentità è un’associazione fondata da Edoardo Sylos Labini che ha come scopo la difesa, la promozione e la diffusione dell’Identità italiana e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e artistico. Siamo operatori culturali, artisti, giornalisti, intellettuali e imprenditori che in un mondo globalizzato vogliono riscoprire il valore della nostra italianità.

“Difendere l’Identità e, conseguentemente, la Cultura di un popolo, corrisponde alla certezza che quel popolo veda il futuro. Non c’è avvenire, infatti, se non si rispettano le proprie origini, se non si difendono le proprie tradizioni. Essere Italiani vuol dire essere figli di culture distanti geograficamente ma che, intrecciate tra loro, formano il DNA di una sola Cultura, quella italiana, amata in tutto il mondo”.

Continueremo poi ricordando il santo del giorno, San Nicola di Bari che si festeggia oggi e le cui spoglie sono conservate a Bari e a Venezia.

Ricorderemo poi Demetrio Volcic, giornalista corrispondente da diversi paesi dell’Est fra cui la Russia comunista.
La Piazza Rossa con sullo sfondo la cupola di San Basilio per gli spettatori italiani del secolo scorso era come una cartolina animata mentre in primo piano con il microfono in mano appariva Demetrio Volcic.
Solo un’immagine da Mosca, un esempio tra i tanti che salgono alla memoria tra le corrispondenze del giornalista scomparso a Gorizia oggi a 90 anni, compiuti il 22 novembre scorso come racconta l’Ansa.

Torneremo poi alla memoria del disastro aereo dell’Istituto Salvemini.
E’ stato un incidente aereo avvenuto il 6 dicembre 1990, quando un Aermacchi MB-326 dell’Aeronautica Militare italiana fuori controllo precipitò contro l’Istituto Salvemini di Casalecchio di Reno (Bologna), causando la morte di dodici persone e il ferimento di altre 88. Il velivolo aveva subito un’avaria circa dieci minuti prima ed era stato abbandonato dal pilota, che si era paracadutato, rimanendo ferito.[1][2][3]

Il pilota ed altri due ufficiali dell’Aeronautica Militare furono inizialmente condannati per omicidio colposo plurimo, ma vennero successivamente assolti in appello, sentenza poi confermata in cassazione.

Seguiteci!

INFO

Sito web di Cultura Identità

Sito web di Edoardo Sylos Labini

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