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Puntata 79 – Radio Bunker incontra Floriana Corlito e Francesca Cortevesio

Ascolta la puntata:

Nella puntata di oggi di Radio Bunker andiamo ad incontrare altre due grandi donne italiane. La prima, Floriana Corlito, giovanissima attrice romana. Floriana ha Roma nel cuore e sta per portare in scena lo spettacolo ‘I nomi di un gioco’ con la regia di Alessandro Calamunci Manitta, il 5 e 6 luglio a Via del Serafico 1 a Roma.

Conosceremo poi Francesca Cortevesio, ex modella torinese che ha deciso di trasferirsi in Australia a vivere e lavorare, inizieremo così un percorso per conoscere i nostri connazionali all’estero.

Termineremo poi con un sunto delle partite giocate in questa edizione dei campionati europei di calcio, a cura di Max Fogli.

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Puntata 78 – Michelle Sartori e le sue capre

Ascolta la puntata:

Nella puntata di oggi Michelle Sartori si racconta e ci svela il suo amore e la sua passione per le capre che pascolano nella sua azienda sulle colline parmensi.

A seguire faremo due chiacchiere con Daniela Donnarumma, giovane ragazza della provincia bolognese che sta intraprendendo il percorso di modella.

Radio Bunker, la radio che vi racconta l’Italia è anche questo, dare voce ai giovani italiani che stanno intraprendendo una carriera, un percorso verso il loro grande futuro.

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Azienda Agricola ‘La Dinara’

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Puntata 77 – Interviste impossibili: L’innominato

Ascolta la puntata:

Nella puntata di oggi inaugureremo la nostra nuovissima ‘macchina del tempo’ e faremo un salto nel tempo di oltre 400 anni per intervistare il mitico personaggio dell’opera immortale manzoniana Sua Eccellenza ‘L’Innominato’.
Grazie a questa nuova invenzione tecnologica potremo chiacchierare con diversi personaggi storici importanti.

A seguire, il nostro amico Angelo Joe ci racconterà la ricetta dei ‘Risi e Bisi’, un piatto tipico veneto, molto gradito ai dogi veneziani.

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La biblioteca tomasiana del Belice

E’ nata la più grande biblioteca al mondo che raccoglie i testi di Giuseppe Tomasi di Lampedusa a Santa Margherita Belice. Lo scrittore ha ambientato il suo Gattopardo in buona parte in Sicilia, proprio nel centro belicino.
La sede di questa nuova biblioteca sarà a Palazzo Sacco.

La nascita di questa biblioteca tomasiana, realizzata anche con una corposa donazione del professor Gioacchino Lanza Tomasi figlio adottivo del famoso scrittore. I volumi di questa collezione saranno scelti tra le edizioni più pregiate, sia nazionali che estere ma anche fra i volumi scientifici di maggior rilevanza e un sacco di materiale come documenti librari, archivistici, recensioni, articoli, note critiche, periodici, riviste e anche tesi di laurea.

Hanno promosso e sostenuto l’iniziativa il sindaco di Santa Margherita Belice, Franco Valenti, e il direttore del Premio Tomasi di Lampedusa Gori Sparacino.
La biblioteca conserverà il patrimonio librario rendendolo fruibile ai lettori, inoltre una parte del materiale sarà fruibile online.

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Il nuovo album di Baby K

Nell’ultima fatica di Baby K, si trova tutta la difficoltà di essere donna in un mondo dominato dagli uomini. Questa artista, nata come rapper e divenuta poi regina del pop e dei tormentoni estivi si racconta.

Difficile – sostiene – dimostrare di avere talento oltre all’aspetto fisico e rivendica tutti i traguardi raggiunti con il suo sudore.
“Donna sulla Luna”, il suo nuovo album di inediti (prodotto dalla sua società This is it e distribuito da Columbia Records/Sony Music Italy) non vuole essere un’autocelebrazione, piuttosto ricordare i traguardi che possono raggiungere le donne, esponendosi e puntando i piedi per i loro ideali.

“Il viaggio che ti porta alla meta è molto importante ed è capace di cambiarti, attraverso il viaggio c’è evoluzione e crescita. Si incontrano anche difficoltà, ma l’importante è saperle superare”. Di se stessa, di Claudia (il suo nome all’anagrafe), dice di essere una persona “senza enormi ambizioni”, ma che già da bambina “volevo essere la versione migliore di me stessa, nonostante mi sentissi sempre un pesce fuor d’acqua”.

Il nuovo progetto di Baby K contiene 14 brani di cui 13 scritti interamente da lei, fra i quali ‘Non mi basta più’, premiato con 3 platini e 70 milioni di visualizzazioni su Youtube, ‘Playa’ che ha vinto 2 platini e 62 milioni di views sul tubo per poi proseguire con ‘Buenos Aires’ con oltre 12 milioni di visualizzazioni.

Dieci sono le collaborazioni in questo album, i duetti con Boomdabash (per Mohicani, in radio da oggi), Gigi D’Alessio, Omar Montes, Chiara Ferragni, Tedua, Samurai Jay, Boro Boro, Giaime, Enzo Dong e Lele Blade e questo dimostra chiaramente come dice Baby K, che il suo percorso è stato riconosciuto.
Tornerà anche live ma nel 2022 con 4 date: il 22 aprile a Firenze, il 23 a Padova, il 29 aprile a Roma e il 30 aprile a Milano.

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‘I nomi di un gioco’ in scena a Roma

Lunedi 5 e martedì 6 luglio 2021, ore 21 – Complesso del Seraphicum – Roma

Lunedi 5 e martedì 6 luglio, alle ore 21:00, presso il Complesso del Seraphicum di Roma, con lo spettacolo “I
nomi di un gioco” prosegue la rassegna teatrale “RE. TE. Festival”, giunta alla sua seconda edizione. Floriana
Corlito, Giorgia Pozzi ed Alessio Droghini, diretti da Alessandro Calamunci Manitta, portano in scena un testo di Carolina Sacconi.

La Storia è un fatto e un fatto è un dato oggettivo, ma cosa succede quando due giovanissimi avvocati si scontrano con le storie di chi la Storia l’ha fatta? Giulia e Francesco accettano di difendere Rosy. La storia di sua nonna, una staffetta partigiana, è stata rubata da un noto scrittore che l’ha inserita nel proprio libro e l’ha resa universale. La storia, la memoria, i ricordi di una ragazza che a soli 17 anni ha fatto la resistenza ci pongono una domanda: il 1945 ed il 2021 sono davvero così distanti?

Lo spettacolo nasce da un incontro con una donna straordinaria, una partigiana classe 1927. Siamo stati subito colpiti dalla sua grande forza che ci ha spinti a chiederle di poter scrivere uno spettacolo proprio su quella storia, la sua, che senza sosta continua a raccontare. Come poter restituire quello che i racconti di questa donna sono stati per noi? Ci siamo accorti che conoscere la Storia non significa solamente impararne le date, ma empatizzare con essa ci aiuta a comprenderne il significato più profondo. Entrare a contatto con le testimonianze di chi la Storia l’ha costruita con la propria vita, ci aiuta ad avere una consapevolezza diversa dei tempi moderni.

Dalle note di regia di Alessandro Calamunci Manitta: “Lo spettacolo si muove su due binari temporali differenti: da una parte, siamo nel 2021 all’interno di uno studio legale capitolino; dall’altra, siamo immersi nel pieno della Resistenza. A muovere i fili narrativi è una causa intentata dalla nipote di una partigiana nei confronti di un noto scrittore, accusato di aver pubblicato un libro contenente aneddoti e storie vissute e raccontate da nonna Rosa nel suo diario. I tre attori nel presente vestono rispettivamente i panni di una giovane avvocatessa, di un praticante dello studio legale e della cliente. Per quanto concerne, invece, la sfera del passato sono costretti a repentini cambi di personaggio che consentono di avere un ventaglio di storie ampio e variegato.

Ecco allora che entriamo in contatto con tanti personaggi, che raccontano le loro fragilità, i loro desideri e le loro paure, rifugiandosi dietro a dei nomi di battaglia. Ecco così Cocò, Nina, Libero, Carmen e la nostra Rosa che sceglie di farsi chiamare Tina. “È che abbiamo i nomi di un gioco e ci confondono”. I costumi e le luci, oltre a scandire i passaggi temporali, sono utili agli attori per effettuare quella metamorfosi che il testo richiede. Molto spesso però, saranno piccoli elementi a distinguere un personaggio dall’altro e quindi il resto del lavoro è affidato all’attrice o all’attore che dovrà essere abile a trasformarsi dall’interno. La scenografia, piena di fogli e di libri ha pochi elementi ed è all’apparenza asettica, ma vuole sottolineare la traccia che la Resistenza deve continuare a lasciare nel nostro Paese. Ad ogni ingresso dei personaggi, questi portano in scena altri faldoni, che riducono lo spazio utile ai movimenti e simboleggiano il peso della storia, di quelle storie che non sono solo oggettive.”

“I nomi di un gioco” è un’esigenza: l’esigenza di raccontare la Storia per conoscere meglio noi stessi.

I NOMI DI UN GIOCO Con

Alessio Droghini, Floriana Corlito e Giorgia Pozzi

Scritto da

Carolina Sacconi

Regia di

Alessandro Calamunci Manitta

Per informazioni

Floriana Corlito

366-2166450

corlitofloriana@gmail.com

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Puntata 76 – Giampaolo Celli si racconta a Radio Bunker

Ascolta la puntata:

Oggi per il piacere di tante future spose, Vi doniamo una piacevole chiacchierata con Giampaolo Celli; uno dei più importanti stilisti della moda legata al mondo dei matrimoni.

Giampaolo ci racconterà di se stesso, della sua famiglia e della sua grande azienda che da molti decenni opera nel settore wedding.

A seguire, mare, mare, mare sapore di mare… i consigli della nostra Viviana Marreno, make up artist, per godere di tutti i benefici del sole proteggendo la nostra preziosissima pelle.

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Celli Centro Sposi
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Viaggio nella grande bellezza – La nuova serie

Il grande Cesare Bocci, torna in TV da questa sera con cinque puntate in prima serata, il giovedì su Canale 5 con ‘Viaggio nella grande bellezza’.
“E’ un progetto a cui tengo molto – racconta in una conversazione con l’ANSA – che cerca di portare la cultura e l’arte al pubblico in modo comprensibile e accattivante. Se c’è una cosa di cui mi rammarico è quella di non aver approfondito gli studi di arte e storia a livello magari accademico in giovane età. Ma sto recuperando da qualche anno con grande passione”.

Dopo il percorso cinematografico accanto a Luca Zingaretti come commissario Montalbano, Bocci ha iniziato un tour teatrale cimentandosi nella lettura di brani del sommo poeta, Dante Alighieri mentre sta terminando le riprese della fiction molto amata, Imma Tataranni sostituto procuratore “con una straordinaria Vanessa Scalera – osserva – , ma quanto può essere brava”, e dai primi di novembre alla ricorrenza dei cento anni del Milite Ignoto, sarà trasmesso sulla Rai una docu-fiction nata proprio da una sua idea sulla storia del nostro Milite ignoto: “Una storia che ho approfondito dopo che un mio amico mi ha raccontato di essere il pronipote del macchinista del treno che portò le spoglie del Milite Ignoto da Aquileia a Roma nel 1920”.

Tornando all’esperienza di ‘Viaggio nella grande bellezza’, si debutterà con la storia dei reali di Windsor, per poi passare alla storia d’amore più bella di tutti i tempi, Romeo e Giulietta e tante altre storie rosa. Verranno poi raccontate le storie di Maria Callas, Aristotele Onassis e Jacqueline Kennedy; Eleonora Duse e Gabriele d’Annunzio, i fasti dei Savoia e la modernità della Famiglia Agnelli per passare al medioevo con Assisi e Orvieto, la figura immancabile di Padre Pio e molte altre storie.

Fra i racconti, la produzione userà spezzoni di filmati di repertorio, per rendere l’esperienza ancor più emozionante.

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Puntata 75 – Tradizioni del Tesino | Mara Stefanuto

Ascolta la puntata:

Nella puntata di oggi, dopo il ritorno di Simone dalla Valle del Tesino per questioni professionali, ci facciamo raccontare da lui quali novità ha riguardo una manifestazione artistica e gastronomica che sarà realizzata alla fine del mese di giugno. ‘L’arte murale e la montagna’ sarà il nome dell’evento artistico che vedrà coinvolti diversi muri di Castello Tesino rendendolo un borgo dipinto, il tutto organizzato dai ragazzi del Circolo Culturale Artistico Tesino.

Durante la stessa manifestazione sarà presentata la Torta ed il Biscotto Tesino a base di fagiolo, secondo la ricetta tradizionale trovata da uno degli organizzatori, il dott. Mario Dorigato.

Proseguiremo poi con una chiacchierata con Mara Stefanuto, la ‘Maria’ del Carnevale di Venezia dell’anno scorso che si racconterà ai microfoni di Radio Bunker.

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Festa delle Marie

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Giacomo Casanova

Scompariva 223 anni fa all’età di 73 anni il nostro Giacomo Casanova. Era il 4 giugno del 1798 quando, nella città di Dux, ora conosciuta come Duchov, nella regione storica della Boemia nella Repubblica Ceca, egli lasciò questo mondo.

opo una vita straordinaria in un’epoca magnifica, quale era stato il Settecento, di cui fu indubbiamente uno dei protagonisti principali, si era ritirato, nel settembre 1785, nel castello del conte Joseph-Charles Emmanuel di Waldstein, svolgendo l’attività di bibliotecario.

Dovette assistere al cambiamento del suo mondo, segnato dalla rivoluzione francese e dalla caduta della Serenissima Repubblica di Venezia, cui egli apparteneva ed aveva amato profondamente. A lui ed al suo ricordo oggi alziamo i calici…

Antonio Vaianella