Puntata 194 – Il borgo di Tropea. Storia, tradizioni, enogastronomia e turismo.

ASCOLTA LA PUNTATA

Ascolta la puntata:

04:05Il borgo di Tropea raccontato dal sindaco Nino Macrì.

Oggi andremo a presentarvi il borgo di Tropea nella bellissima Calabria.

Tropea non è solo mare e spiagge incantevoli, ma è tanto altro ancora. Un luogo magico che vanta una storia millenaria, fatta di cultura e tradizioni diverse. Ospita palazzi nobiliari, musei, luoghi culturali unici, e nel corso dei secoli ha anche radunato importanti personalità dell’arte e della scienza. Per questa ragione visitare Tropea significa fare un salto indietro nel tempo, tra storia, miti e leggende.

La sua morfologia si divide in due parti: la parte superiore, dove si trova la popolazione e dove si svolge la vita quotidiana del paese, e una parte inferiore (chiamata “Marina”), che si trova a ridosso del mare e del porto di Tropea.

La città, nella parte superiore, si presenta costruita su una roccia a picco sul mare, con un’altezza s.l.m. che varia tra circa 50 metri nel punto più basso e 61 metri nel punto più alto.
L’abitato storico era un tempo cinto di mura e incastellato su un lato; vi si poteva accedere solo attraverso delle porte provviste di sistemi di difesa.

La leggenda vuole il fondatore sia stato Ercole quando, di ritorno dalle Colonne d’Ercole (attuale Gibilterra), si fermò sulle coste del Sud Italia.
Nelle zone limitrofe sono state rinvenute tombe di origine magno-greca.
La storia di Tropea inizia in epoca romana, quando lungo la costa Sesto Pompeo sconfisse Cesare Ottaviano. A sud di Tropea i romani avevano costruito un porto commerciale, vicino all’attuale Santa Domenica, a Formicoli (toponimo derivato da una corruzione di Foro di Ercole), di cui parlano Plinio e Strabone.

Tropea continuò a prosperare anche sotto il dominio degli Aragonesi.

Nota località balneare, sorge in un alto promontorio di tufo, affacciato sul Mar Tirreno, nella costa occidentale della Calabria, in provincia di Vibo Valentia.

Di notevole interesse è il centro storico della città, con molti palazzi nobiliari del XVIII e del XIX secolo, arroccati sulla rupe che strapiomba sulla spiaggia sottostante.

Santa Maria dell’isola di Tropea

Degni di nota i “portali” dei palazzi, che rappresentavano le famiglie nobiliari; alcuni sono dotati di grosse cisterne scavate nella roccia, che servivano per accumulare il grano proveniente dal Monte Poro, che successivamente veniva caricato tramite condotte di terracotta sulle navi ormeggiate sotto la rupe di Tropea.

Simbolo della città è il Santuario di Santa Maria dell’Isola, che sorge su un promontorio di fronte alla cittadina.

Di notevole interesse sono la Cattedrale di Maria Santissima di Romania, edificio del 1100, in stile romanico, contenente la sacra effigie della Madonna di Romania, protettrice della città, e la Chiesa del Gesù.

Inoltre la città ospita, negli antichi locali del Vescovato, il museo diocesano, contenente ori e argenti della cattedrale e parecchie opere pittoriche, sculture e affreschi, manufatti e arredi. Recentemente, inoltre, è stata aperta la sezione archeologica. Di notevole interesse artistico la chiesa del Gesù, sita nel centro storico, e la chiesa dell’Annunziata del XVI secolo.

Un luogo divenuto il centro culturale cittadino è poi il complesso di Santa Chiara, recentemente restaurato; esso ospita una sala congressi nell’antica chiesa medievale, mentre le sale che furono un tempo parte del convento delle clarisse sono state destinate al Museo civico del mare.

Molteplici sono gli edifici civili degni di interesse storico ed architettonico come ad esempio: Palazzo Toraldo Serra, Palazzo Giffone, Palazzo D’Aquino, Palazzo de Medici o Palazzo Ruffo di Calabria.

Il 21 marzo, in onore di San Giuseppe, viene celebrata una festa tradizionale con un pranzo offerto ai devoti. Il Venerdì Santo, all’imbrunire, una processione attraversa le vie della città.

Il 3 maggio si festeggia I tri da’ Cruci. Questa festa commemora l’Invenzione della Santa Croce[12], giustificata dal fatto che, un tempo, all’inizio di via Umberto I, sorgeva un tempietto con tre Croci. A fine serata la sagoma di un cammello, imbottito di fuochi d’artificio, balla al ritmo frenetico della carica tumbula.

Nel dicembre 2005 su RaiUno è andata in onda la serie TV Gente di Mare girata a Tropea e interpretata da Lorenzo Crespi e Vanessa Gravina.
Nel febbraio 2007 sono iniziate le riprese per la nuova serie televisiva “Gente di Mare 2”.

Tropea è sede dell’omonimo premio letterario nazionale. Il comitato tecnico-scientifico del Premio Letterario Tropea si riunisce per selezionare mediante votazione i libri che parteciperanno alla fase finale del Premio; la giuria è composta da tutti i sindaci calabresi.
Nel mese di settembre nel centro storico di Tropea si svolge il Tropea Blues Festival, un festival di musica blues che per una settimana vede esibirsi decine di gruppi musicali.

Spiaggia di Tropea

Tropea fa parte del club I borghi più belli d’Italia e dal 2020 è stata insignita della Bandiera blu dalla FEE (Fondazione per l’educazione ambientale), che premia le località balneari che si sono distinte per un rigoroso rispetto dei criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio e concrete politiche di sostenibilità ambientale.

Nella versione online del Sunday Times del 14 gennaio 2007 Tropea era considerata tra le venti spiagge più belle d’Europa.
Durante la trasmissione di Rai 3 Kilimangiaro si è inoltre aggiudicata il titolo di Borgo dei Borghi 2021.

Lo splendido borgo di Tropea aderisce al progetto delle Città Identitarie di CulturaIdentità.

INFO

Sito web del Comune di Tropea

Sito turistico di Tropea

Articolo di Culturaidentità su Tropea

Partecipa alla discussione

1 commento