Puntata 147 – Il Mitreo Barberini di Roma | L’Orto del Pellegrino di Velletri

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04:58Il Mitreo Barberini di Roma 26:59L’Orto del Pellegrino di Velletri 56:35Spot Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma

Oggi andremo a conoscere in primis un luogo storico che da quasi duemila anni custodisce i suoi segreti iniziatici e misterici, il Mitreo Barberini di Roma.

All’interno del comprensorio pertinente alla Galleria Nazionale di Arte Antica, nell’ambiente seminterrato della Palazzina Savorgnan di Brazzà, si trova un importante monumento di epoca imperiale romana, il cosiddetto Mitreo Barberini. Si tratta di un piccolo edificio che, riutilizzando precedenti strutture del II secolo d.C., fu dedicato al culto di Mitra, divinità solare di origine iranica già garante dei patti e delle convenzioni, poi dal profilo più dichiaratamente militare e dunque particolarmente diffuso tra le legioni romane soprattutto nel medio e tardo Impero.
L’ambiente, rinvenuto nel 1936 e consistente in una sala di 11,85 x 6,25 metri con volta a botte e banchine laterali (praesepia), presenta una complessa ed interessante decorazione ad affresco, con pochi confronti (ad esempio i Mitrei di Marino e Capua; e a Roma il Mitreo di Santa Prisca): in alto la volta celeste con i segni zodiacali, intorno dieci quadretti (pinakes) che raccontano la storia e le sacre imprese di Mitra; le personificazioni di Sole e Luna. L’attenzione converge sulla scena centrale del taurobolio dove Mitra, affiancato come di consueto da Cautes e Cautopates, uccide ritualmente il toro.

Ce lo racconterà dettagliatamente la dottoressa Simona Morretta, archeologa della soprintendenza speciale di Roma responsabile del Mitreo Barberini.

Da Roma ci sposteremo poco lontano per andare nell’antichissima città di Velester o in latino Velitrae, oggi conosciuta come Velletri.

Li incontreremo la dottoressa Silvia Sfrecola Romani, storica dell’Arte, che ci parlerà dell’Orto del Pellegrino.

Nato nel 2017 dal recupero di un piccolo giardino tra i tetti nel centro storico di Velletri, l’Orto del Pellegrino può essere considerato un esperimento di rigenerazione urbana a totale compatibilità ambientale.

Non ci sono quinte che nascondono la vita che tutti i giorni si svolge tra i vicoli adiacenti Piazza Cairoli. L’Orto del Pellegrino non è un orto botanico tout court. La scelta dell’associazione omonima che lo gestisce è contribuire ad una rilettura della storia con una prospettiva insolita che è quella delle piante ed in particolare delle erbe, con un taglio volutamente storico artistico, antropologico, filosofico e letterario, su cui abbiamo costruito incontri, laboratori, visite guidate, presentazioni e piccoli spettacoli dal vivo.

Il nostro obiettivo – scrivono sul loro sito – è attivare processi generativi, contribuendo alla formazione di una comunità educante. Parallelamente è nato Velletri Museo Diffuso, un laboratorio di progettazione partecipata che lavora attivamente alla riqualificazione culturale del territorio.

La storia dell’orto:

Qui dove ora si trova L’Orto del Pellegrino abitava Clelia Alliata in Corbi, nonna del dr. Roberto Romani che attualmente, con la sua Farmacia, occupa i locali che prima erano l’abitazione della signora, un palazzetto in pieno centro storico, a pochi metri dalla Chiesa di Santa Maria del Trivio.

Nel momento del recupero del giardino le ipotesi erano diverse, tra cui quella di farne un orto tradizionale ma urbano, di quelli che oggi vanno molto di moda nelle grandi città in quanto attivatori di processi comunitari, in cui riscoprire l’agricoltura come modalità di condivisione anche tra generazioni diverse. Ma qui a Velletri la campagna la fa da padrone. Tutti hanno un pezzo di terra che sia grande o piccolo, di un nonno, una figlia o in generale di famiglia. Per quanto affascinante, non era questa la strada.

La proprietà della Farmacia ci ha messo sulla strada giusta: creare un orto officinale ma, poiché Velletri sorge sulla Via Francigena, incrociarlo con il pellegrinaggio. Grazie ad uno studio storico-botanico di circa un anno, arriviamo ad individuare quelle erbe che, tra Canterbury e Roma, un pellegrino poteva rintracciare, utili a preparare medicamenti per risolvere i problemi di un camminatore. Nasce così L’Orto del Pellegrino.

Seguiteci!

INFO

Sito web del Mitreo Barberini

Sito web dell’Orto del Pellegrino

Pagina Facebook dell’Orto del Pellegrino

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