Puntata 181 – Difendersi dalle telefonate moleste | Il Tempietto del Clitunno (PG)

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03:36Difendersi dalle telefonate moleste 30:40Il Tempietto sul Clitunno (PG)

Oggi per la rubrica Bunker Law, vi racconteremo, grazie alla collaborazione con l’avvocato Niccolò Bellettati, il famigerato e spinoso argomento delle fastidiose telefonate che ci arrivano sui cellulari e sui fissi per tentare di venderci prodotti, nuovi contratti di telefonia o di energia del mercato libero.
Dopo vi porteremo in Umbria a conoscere il Tempietto sul Clitunno in provincia di Perugia e lo faremo con la dott.ssa Paola Mercurelli Salari, direttore Palazzo Ducale di Gubbio (PG) della Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato a Spoleto (PG) e, appunto, del Tempietto sul Clitunno a Campello sul Clitunno (PG).

Si tratta di una piccola chiesa (“chiesa di San Salvatore”), a forma di tempietto corinzio. In passato era ritenuto essere un sacello romano riconsacrato come chiesa, ma la presenza di una croce al centro del timpano, coerente e integrata al resto della decorazione scolpita, sembra provare che fu invece sin dall’inizio un edificio di culto cristiano. La costruzione dell’edificio è stata attribuita al IV-V (secondo alcuni la datazione scenderebbe tuttavia al VII secolo), ed ha riutilizzato probabilmente i resti di un più antico sacello pagano e materiali di reimpiego; la maggior parte degli ornamenti scolpiti sono tuttavia, a differenza di altre opere architettoniche longobarde, manufatti originali e non reimpieghi di elementi di età romana.

Sull’architrave si trovano, rispettivamente sui lati ovest, sud e nord, le seguenti iscrizioni in caratteri maiuscoli romani quadrati, rarissimo esempio di epigrafia monumentale altomedievale:

«Dio santo degli angeli che ha effettuato la resurrezione
Dio santo degli apostoli che ha effettuato la remissione dei peccati
Dio santo dei profeti che ha effettuato la redenzione»

L’edificio è costituito da un basamento con camera accessibile da un portale sul fronte, e da una parte superiore in forma di tempietto. L’ambiente ricavato nel basamento coincideva con i resti di un più antico edificio pagano. La parte superiore conserva la facciata in antis a quattro colonne corinzie: scanalate a spirale le due laterali, tra due pilastri, sorreggono la trabeazione ed il frontone. L’accesso alla parte superiore avveniva per mezzo di due scalinate laterali con protiri e, in origine, precedute da un proprio pronao, che venne demolito nel XVIII secolo per riutilizzarne i blocchi.

L’interno comprende la cella, coperta da volta a botte e con edicola che inquadra l’abside sul fondo. Sono presenti affreschi del VII secolo (il Salvatore tra i santi Pietro e Paolo e Angeli), che hanno somiglianze con quelli di Santa Maria Antiqua a Roma.

Nonostante la scarsa propensione dei duchi longobardi ad accogliere la contemporanea rinascita anticheggiante che si sperimentava a Roma, gli interventi sul tempietto raggiunsero, come poco più tardi la chiesa di San Salvatore a Spoleto, una coerenza classicheggiante eccezionale, sia nella struttura architettonica sia nella ripresa dei modelli decorativi romani.

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INFO

Sito del Tempietto sul Clitunno

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