Umberto Galimberti racconta “Le inquietudini del nostro tempo” all’Auditorium Santa Chiara

Giovedì 28 settembre alle 20.45 è atteso l’ultimo incontro della rassegna “Agosto degasperiano – Inquietudini”, dal titolo Le inquietudini del nostro tempo. Il protagonista della serata sarà Umberto Galimberti, uno dei più apprezzati filosofi contemporanei, che all’Auditorium Santa Chiara di Trento porterà il pubblico a riflettere sul perché il futuro ci appaia così minaccioso.

“Della disillusione siamo responsabili noi adulti che, aderendo incondizionatamente al ‘sano realismo’, abbiamo abbandonato ogni vincolo di solidarietà, ogni pietà per chi sta peggio di noi, ogni legame affettivo che fuoriesca dallo stretto ambito familiare”. Così sostiene Umberto Galimberti, prossimo ospite a Trento della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi.

L’indifferenza e la disillusione sono le premesse per formare cittadini cinici e individualisti. O per citare le parole del celebre filosofo Spinoza, siamo persone pervase da “passioni tristi”.

Superate le tragedie e la violenza del Novecento, la civiltà sembrava poter percorrere una strada senza fine di benessere, prosperità e pace. Eppure non è andata così: l’Occidente si trova di fronte a una delle crisi più profonde e indecifrabili che abbia conosciuto, in cui l’impotenza, la disgregazione e la mancanza di senso sono i sentimenti più diffusi. Forse la ricetta che abbiamo creduto efficace finora non è più valida, o non lo è mai stata, e il progresso non ha portato con sé la felicità che ci auguravamo.

Il noto filosofo e psicanalista Umberto Galimberti analizzerà le ragioni più profonde di questo disorientamento giovedì 28 settembre alle 20.45,nell’ultimo incontro della rassegna di eventi estivi dell’Agosto degasperiano intitolato Le inquietudini del nostro tempo. Umberto Galimberti è un interprete fine e acuto del presente, molto apprezzato dal pubblico: lo testimonia la grande quantità di prenotazioni ricevute in queste settimane, che hanno portato la Fondazione a spostare l’evento dal Conservatorio F.A. Bonporti all’Auditorium Santa Chiara, sempre a Trento. Qui Galimberti proverà a dare un nome alla nostra infelicità, per liberare il nostro volo verso il futuro e rispondere alle domande più complesse: se il domani si presenta peggiore del presente, perché impegnarsi? Perché sperare? Perché cercare un senso?

Dopo aver indagato i grandi temi del nostro presente, come il rapporto con la natura con Marco Aime e Roberto Mezzalama ad Arte Sella, il concetto di cultura insieme a Giorgio Zanchini, il rapporto tra generazioni con Gustavo Pietropolli Charmet, il ruolo delle donne nella Resistenza con Benedetta Tobagi ed esserci immersi nella profondità della storia personale di Annalena Benini, l’esplorazione dell’Agosto degasperiano 2023 si chiude con l’inquietudine comune che ha attraversato tutti gli incontri: che forma avrà il nostro domani?

Prenotazioni

La partecipazione all’evento è garantita solo prenotando il proprio posto sulla piattaforma Eventbrite, raggiungibile dal sito della Fondazione www.degasperitn.it.

Info e contatti 

Per assistenza o informazioni è possibile contattare il numero 0461.314845 o scrivere a eventi@degasperitn.it

Streaming

La diretta dell’evento sarà disponibile sul canale YouTube della Fondazione.

Umberto Galimberti

Umberto Galimberti è filosofo e psicanalista molto noto a livello nazionale. Nato a Monza nel 1942, è professore emerito dal 2015 all’Università di Venezia. Ha da sempre indagato il rapporto tra le persone e il mondo della “tecnica”, scavando e cercando una soluzione al senso di disagio e insensatezza che pervade l’età contemporanea. Autori di numerosi saggi e curatore di un celebre Dizionario di Psicologia, le sue ultime pubblicazioni sono: Il libro delle emozioni (Feltrinelli 2021), Che tempesta! 50 emozioni raccontate ai ragazzi (con Anna Vivarelli, Feltrinelli 2021) e Le parole di Gesù (con Ludwig Monti, Feltrinelli 2023).



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