Teatro Comunale di Ferrara: LE GUERRE DI ULISSE di Patrizio Bianchi

Un’Opera moderna che rivisita il ritorno dell’eroe a Itaca e riflette sull’insensatezza della guerra. Protagonista una banda musicale di 100 giovani dai 13 ai 25 anni. Musiche originali di Marco Somadossi. In scena per l’occasione, sabato 2 dicembre al Teatro Comunale di Ferrara la compositrice, pianista e cantante Frida Bollani Magoni.

Dopo il successo dell’inaugurazione della Stagione d’Opera e Balletto 2023/24 con Turandot, a Ferrara, sabato 2 dicembre alle 20, riapre il sipario del Teatro Comunale con Le guerre di Ulisse, ambizioso progetto artistico interdisciplinare che unisce letteratura, musica e recitazione. Un’Opera moderna che nasce dalla collaborazione di Patrizio Bianchi, ex Ministro all’Istruzione, con la Fondazione Scuola di Musica Carlo e Guglielmo Andreoli di Mirandola diretta dal Maestro Mirco Besutti e con il compositore Marco Somadossi, le cui musiche originali sono eseguite dalla Banda giovanile John Lennon, esperienza unica in Emilia-Romagna, composta da novanta elementi, tra i 13 e i 25 anni, e in grado di abbattere ogni barriera. Una parte degli allievi musicisti che la compongono, infatti, sono persone con disabilità. 

In esclusiva per il Teatro Abbado, al progetto si unisce un’altra talentuosa compositrice, pianista e cantante: Frida Bollani Magoni, che per l’occasione ha scritto alcune parti dello spettacolo, arricchendo il lavoro del Maestro Somadossi, compositore dell’opera. La giovane pianista si sta imponendo come una delle artiste più sorprendenti del panorama internazionale. Frida Bollani Magoni si aggiunge così al racconto del ritorno di Ulisse a Itaca, ripercorso dalla magistrale voce di Luca Violini, mentre il Coro Accademia Vittore Veneziani è affidato al Maestro del Coro Teresa Auletta.

Inedite macchinazioni: umili, pazienti, micidiali. Questo è quanto ordisce Ulisse, questo porta alle sue guerre. Un dramma che scorre lungo note musicali; un coro che fa da eco a tragedie segnate, a disillusioni ineluttabili come il destino. Sullo sfondo il mare: sornione, immenso, irraggiungibile come l’orizzonte. Le Guerre di Ulisse è uno spettacolo che vuole far riflettere sul presente, diventa al contempo una denuncia dell’insensatezza della guerra e un messaggio di speranza in un momento storico complesso. Il testo offre il punto di vista interessante, quello di Penelope, nel momento del ritorno a casa dell’uomo che a lungo ha vagato, inseguendo gesta e conoscenza. Nel suo lungo viaggio Ulisse prende coscienza di quanto sia inutile far uso della violenza per regolare i conflitti. «La guerra doveva essere veloce e fatta di gesta su cui costruire leggende eterne e invece è stata lunga e ha portato morte, distruzione e odio», dice in un passaggio fondamentale dell’opera; una presa di coscienza che suona oggi così sinistramente attuale.

«La guerra non è mai la soluzione, come del resto è scritto chiaramente nella nostra Costituzione, che la ripudia – spiega Patrizio Bianchi –. Siamo abituati a vedere Ulisse come un personaggio eroico, invece al centro di quest’opera c’è un uomo che torna a casa dopo vent’anni e scopre che la guerra non è eroica, non lo è mai. Lo vediamo attraverso gli occhi della moglie che è stata tutto quel tempo ad aspettare e nello sguardo di chi ha perso padri, figli e fratelli». 


«Scrivere questa musica – aggiunge Marco Somadossi – è stato da un lato sublime ma anche terrificante. Ulisse nel suo viaggio non capisce il dramma che sta vivendo. Io ho cercato di tradurre questo sentimento in musica, come un viaggio dentro noi stessi, alla ricerca delle conseguenze che le nostre azioni hanno sempre sugli altri. Anche noi, come Ulisse, alle volte non capiamo».

«Desidero esprimere la mia gratitudine per l’opportunità che mi è stata data di partecipare  a questo entusiasmante progetto che ruota attorno all’affascinante mito di Ulisse – dice Frida Bollani Magoni –. Scrivere alcune parti dello spettacolo è stato un viaggio musicale coinvolgente, e sono felice di poter condividere presto il risultato con il pubblico».

Le guerre di Ulisse è una produzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Teatro Alighieri di Ravenna. La stagione d’Opera e Balletto 2023-2024 è realizzata con il sostegno del Comune di Ferrara, del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e dello sponsor Eni, sponsor tecnico Multicopia.

INFO BIGLIETTERIA

Biglietti da 21 a 5 euro, sono previste riduzioni (over 65 e under 30). Per chi ha meno di vent’anni il biglietto è di 9 euro. 
Vendite attive in Biglietteria e su www.teatrocomunaleferrara.it e su www.vivaticket.com. Info: 0532.202675 e biglietteria@teatrocomunaleferrara.it.

Incontro di approfondimento all’Opera

Giovedì 30 novembre alle 17.30 al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara

Torna Prima della Prima, incontro di approfondimento e di introduzione all’opera dedicato a Le guerre di Ulisse. L’appuntamento è in programma giovedì 30 novembre alle 17.30 al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara. Dando una nuova lettura ai grandi classici quali l’Iliade e l’Odissea, l’opera pone domande su alcuni temi chiave dell’esistenza, come il potere, il dissidio tra guerra e pace, la lealtà e la sete di conoscenza. Ne parleranno Patrizio Bianchi, librettista dell’opera, la pianista Frida Bollani Magoni, Mirco Besutti, direttore d’orchestra, e Marcello Corvino, direttore artistico del Teatro Comunale di Ferrara. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. L’appuntamento sarà trasmesso anche sul canale Youtube del Teatro.

L’attività è realizzata grazie al contributo concesso alla Biblioteca della Fondazione Teatro Comunale dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della cultura.

​​Informazioni sui protagonisti

LE GUERRE DI ULISSE 

libretto Patrizio Bianchi

musiche originali Marco Somadossi e Frida Bollani Magoni

arrangiamenti Marco Somadossi

voce solista e pianoforte Frida Bollani Magoni

voce recitante Luca Violini

direttore Mirco Besutti

Banda Giovanile “John Lennon”

Coro Accademia Veneziani

direttore del coro Teresa Auletta

disegno del suono e delle luci Riccardo Vitali
produzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Alighieri di Ravenna

PATRIZIO BIANCHI è professore ordinario di Economia Applicata presso l’Università di Ferrara, di cui è stato rettore dal 2004 al 2010. Cattedra Unesco in educazione, crescita e uguaglianza, Ministro dell’Istruzione del Governo italiano, ha pubblicato oltre 40 libri di economia e libri per ragazzi. Nel 2023 è divenuto membro dell’Accademia dei Lincei

La BANDA GIOVANILE “JOHN LENNON”, composta da cento allievi fra i tredici e i venticinque anni, è un ensemble unico anche per la capacità di inclusione di allievi diversamente abili. La dirige il fondatore, Maestro Mirco Besutti.

MARCO SOMADOSSI, compositore e direttore, si è particolarmente distinto per progetti, produzioni e pubblicazioni che lo hanno visto a fianco dei più importanti musicisti. Ha all’attivo produzioni discografiche molto diffuse e collaborazioni di assoluto rilievo.
FRIDA BOLLANI MAGONI ha 18 anni, e da sempre è immersa nel mondo dei suoni e della musica grazie ai genitori Petra Magoni e Stefano Bollani, comincia a studiare il pianoforte all’età di sette anni sotto la guida di Paolo Razzuoli, che le insegna la notazione musicale in Braille. Di recente si è esibita accanto a Roberto Bolle nello spettacolo L’opera meravigliosa. Roberto Bolle per il Duomo di Milano e nello show Danza con me su Rai1.





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