Settecento visitatori in mostra per Guido Harari

Ascoltare come nascono fotografie leggendarie dalle parole dello stesso autore non ha eguali. Sarà anche per questo che ieri sera, per l’iniziativa “Una serata con Guido Harari”, sono state quasi 700 le persone, la stragrande parte accorse in mostra per partecipare alla visita “animata” dagli aneddoti che il fotografo ha voluto condividere con il pubblico. L’evento è stato realizzato in occasione della rassegna “Incontri. 50 anni di fotografie e racconti”, visitabile fino al 1° ottobre a Palazzo dei Diamanti.

Il fotografo, in questi giorni a Ferrara per continuare il suo progetto “La Caverna Magica”, dove immortala i volti e le storie di chi vuole farsi ritrarre (e le cui prenotazioni sono già esaurite da tempo), ha voluto dedicare una serata al suo pubblico, parlando in prima persona delle tante storie racchiuse nei suoi scatti più iconici. Guido Harari ha accompagnato i presenti in un racconto che parte dalle prime esperienze nel mondo della musica, che lo hanno portato a immortalare veri miti di più generazioni, da Fabrizio De André ai Rolling Stones, Lou Reed, Bob Dylan e Peter Gabriel, ai ritratti più intimi, come quello alla poetessa Alda Merini o all’attrice Monica Vitti. 

Dalle 20 alle 23.30, sono stati 565 i visitatori, che si sono aggiunti ai 112 che hanno visitato la mostra durante il consueto orario di apertura (11-20), per un totale di 677 presenze complessive. 

Tra i visitatori della serata, anche il sindaco di Ferrara. “Con Guido Harari Palazzo dei Diamanti spalanca le sue porte alla città. La sua arte fotografica, in una serata impreziosita da aneddoti e racconti che il grande fotografo ha raccontato di persona al pubblico, ha segnato ieri numeri da tutto esaurito – commenta il primo cittadino Alan Fabbri –. I visitatori hanno potuto anche godersi momenti di musica e ristoro nell’accogliente nuova cornice della vicina caffetteria. Le presenze dimostrano la forza dell’offerta e dell’iniziativa messa in campo, che intende estendere sempre più le potenzialità del ‘nuovo’ Palazzo dei Diamanti, restituito quest’anno dopo i lavori”. 

“Ferrara e Palazzo dei Diamanti mi hanno fatto sentire a casa, e non è una cosa scontata – dice Guido Harari –. Desideravo che la mia mostra fosse viva e accogliente, una mostra che fosse davvero occasione di incontro non solo fra l’autore e il pubblico, ma anche tra gli stessi visitatori: una specie di piccola agorà. Sono grato alla Fondazione Ferrara Arte, al sindaco Alan Fabbri, a Vittorio Sgarbi, all’assessore Marco Gulinelli e tutto lo staff per avermi invitato in una sede prestigiosa di cui ho favoleggiato per anni, fin dall’inizio del mio percorso di fotografo. E ringrazio il pubblico numeroso, non mi aspettavo una risposta così massiccia. È stata la conferma del formidabile potere evocativo della fotografia come racconto e memoria”.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara in collaborazione con Rjma Progetti culturali e Wall Of Sound Gallery, con il contributo del Comune di Ancona, ed è aperta tutti i giorni, dalle 11 alle 20, fino al 1° ottobre. Sono previste le due ultime aperture serali straordinarie il 29 e 30 settembre (fino alle 23.30, con chiusura della biglietteria alle 22.30). A Palazzo dei Diamanti, sempre con lo stesso ingresso, si può visitare anche la mostra “Thesauros” di Agostino Arrivabene, che raccoglie quaranta opere, fra dipinti, disegni e sculture, realizzate dall’artista lombardo dal 1985 a oggi.

Info: www.palazzodiamanti.it.



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