Roberto Tedesco vince il Premio Danza&Danza come Miglior coreografo emergente, il suo ‘Simbiosi’ ha debuttato a Ferrara dopo la residenza all’Abbado

È Roberto Tedesco il vincitore del Premio Danza&Danza per la categoria Miglior coreografo emergente. Istituito nel 1987 il premio è un riconoscimento annuale alle eccellenze del settore. La giuria, composta dai critici della rivista omonima, attribuisce i Premi delle diverse categorie basandosi su quanto visto nel corso dell’anno sui palcoscenici italiani.

Il giovane coreografo Roberto Tedesco (classe 1992) ha debuttato con il suo Simbiosi a Ferrara lo scorso settembre, durante il Festival di Danza Contemporanea nell’ambito diInterno Verde Danza, un lavoro costruito nei mesi precedenti durante una residenza all’Abbado.

Lo spettacolo, andato in scena in Prima Assoluta e coprodotto dal Teatro Comunale di Ferrara, portava sul palcoscenico l’incontro tra due individui (Laila Lovino e Melissa Bortolotti) che diventavano un unico corpo psichico. Nella coreografia di Tedesco lo scambio diventava estremamente ridotto, così come le possibilità di dialogo.

“Abbiamo costruito un percorso con Roberto Tedesco perché abbiamo individuato in lui un artista dotato di un’originalità e di una capacità coreografica fuori dal comune – dichiara Marcello Corvino, direttore artistico del Teatro Comunale di Ferrara -. Roberto è un grande modellatore di corpi, un creatore di energia corporea di grande ranatezza. Abbiamo diviso in due parti il Festival di Danza Contemporanea perché nella prima parte volevamo lanciare proprio i giovani talenti e con Roberto ci siamo riusciti. Nell’ambito della danza cerchiamo di creare un patto generazionale tra giovani artisti e star internazionali, mettendoli in connessione tra loro. All’interno dei nostri cartelloni non creiamo aree protette per gli emergenti, perché crediamo che i giovani artisti abbiamo qualcosa di importante da trasmettere con la loro arte”. 

Roberto Tedesco, fortemente legato a Ferrara, opera con il Teatro Comunale da tempo. Nel 2022, sempre all’interno di Interno Verde Danza del Festival di Danza ContemporaneaTedesco aveva portato a Palazzo Schifanoia la sua microdanza per Aterballetto, Turn the Tide on Plastic. Un lavoro che porta il nome della barca da regata che durante la Volvo Ocean Race aveva raccolto importantissimi dati sull’inquinamento dell’Oceano da microplastiche.





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