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Carla ci ha lasciato. Una delle più importanti interpreti della danza, a livello mondiale, una donna davvero eccezionale, ha spiccato il volo verso un teatro certamente superiore a quello che noi, comuni mortali, possiamo anche solo minimamente immaginare. All’anagrafe Carla si chiamava Carolina e nacque a Milano il 20 agosto 1936. È stata senza dubbio alcuno una delle più grandi ballerine del ventesimo secolo tanto che, nel 1981 il New York Times la definì “prima ballerina assoluta”.

Ciò che in questa vita ottenne se lo guadagnò con lavoro, sudore e sacrifici; proveniva da una famiglia di umili origini, nessuno le regalò nulla e, nella grande gara della Vita, vinse con le sue forze. Sin da subito il Teatro alla Scala di Milano divenne la sua “casa”, e lei ripagò ampiamente l’amore che ricevette dal pubblico che tanto l’amava. È stata una donna davvero fuori dal comune, uscendo anche dagli schemi canonici del mondo cui aveva deciso di appartenere. Infatti nel 2008 collaborò con Elio e le Storie Tese per la realizzazione dell’album “Studentessi”. Fu donna amata ed ammirata, e giustamente diciamo noi. Eugenio Montale le dedicò anche la poesia “La danzatrice stanca”. Carla se ne è andata la mattina del 27 maggio 2021 ed ha lasciato davvero un vuoto.

Pur non essendo un assiduo frequentatore del teatro, ma amando, davvero, anch’io la danza, ho sofferto sentendo della sua scomparsa. Se ne va un altro pezzo di un’Italia meravigliosa e noi, nel nostro piccolo, non possiamo fare altro che asciugare quella piccola lacrima che ci solca il viso, ricordare una giovane Carla, conosciuta attraverso una televisione in bianco e nero ed immaginarla ora mentre, libera, danza tra le nuvole, in armonia con il creato. Un bacio per te Carla…

Antonio Vaianella

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