Puntata 252 – Il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico | La coraggiosa impresa di Stefano Dalvai

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05:01Il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico30:21La coraggiosa impresa di Stefano Dalvai

Nella puntata di oggi abbiamo l’onore ed il piacere di ospitare il Generale di Divisione Aerea Claudio Gabellini che ci ha concesso un’intervista per raccontare il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico, a pochi chilometri dalla città di Ferrara.

Ingresso del COA di Poggio Renatico

Il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) assicura, quale Comando di Componente Aerea dell’Aeronautica Militare, l’efficace impiego del potere aerospaziale attraverso un processo di pianificazione e di condotta delle operazioni, in Patria e nei Teatri fuori dai confini nazionali, sulla base delle direttive e per il livello di Comando e Controllo (C2) attribuito dalle Superiori Autorità. Rappresenta altresì il referente unico dell’Aeronautica Militare per la Difesa Aerea, la Difesa Missilistica e per il coordinamento e controllo del Traffico Aereo Operativo (OAT), delle missioni di Ricerca e Soccorso e dei trasporti aerei militari. Il COA costituisce anche lo “staff operativo” del CaSMA nella sua veste di CFA (Comandante delle Forze Aeree).

Il COA, costituito sulla base aerea di Poggio Renatico il 4 ottobre 2010, è posto alle dipendenze del Comando Squadra Aerea (CSA) e ha assunto l’attuale denominazione il 1 maggio 2020, abilitando nuove capacità e competenze anche nell’ambito del dominio spaziale. In tale contesto il COA, con la costituzione del Centro Space Situational Awareness (C-SSA) assicura il contributo della Difesa alla generazione e distribuzione dei servizi di Space Situational Awareness (SSA) / Space Surveillance and Tracking (SST).

Ingresso del Bunker

Il COA ha il compito di preparare e addestrare il personale a operare all’interno delle strutture di Comando e Controllo in ambito nazionale, multinazionale e di coalizione ovvero all’interno delle organizzazioni NATO e dell’Unione Europea. È inoltre responsabile di assicurare un rapido e fluido passaggio della struttura di C2 dal tempo di pace a quello di crisi/conflitto attraverso un nucleo iniziale di Joint Force Air Component (Core JFAC) che assicuri le necessarie predisposizioni.

Il COA rappresenta dunque il punto di riferimento dottrinale della Forza Armata per l’utilizzo e lo sviluppo del potere Aerospaziale.

La struttura organica del Comando Operazioni Aerospaziali è stata profondamente rinnovata lo scorso 12 aprile 2021. A seguito di questa ristrutturazione sono stati posti alle dipendenze del Comandante del COA i seguenti Enti/Reparti, situati presso la base aerea di Poggio Renatico:

Sala C-SSA

il Reparto Operazioni (RO) deputato ad assicurare la pianificazione e l’impiego del Potere Aerospaziale;
la Brigata Controllo Aerospazio (BCA) service e force provider di F.A. nel settore Difesa Aerea e Missilistica, Traffico Aereo e ambito SSA;
l’Italian Air Warfare Centre (IT-AWC) che si pone come supporto, di carattere dottrinale e formativo, al processo decisionale della F.A e al contempo assicura la preparazione alle operazioni;
il National Air and Space Operations Centre (NASOC) attraverso il quale sono condotte e gestite principalmente le operazioni aeree correnti;
il Centro Space Situational Awareness (CSSA) a supporto delle attività operative spaziali delle FFAA a livello tattico, operativo e strategico che garantisce la fornitura dei servizi associati agli impegni assunti in ambito nazionale ed internazionale.
associati agli impegni assunti in ambito nazionale ed internazionale.
La struttura organica del Comando Operazioni Aerospaziali è stata rinnovata nel 2021. A seguito di questa ristrutturazione sono stati posti alle dipendenze del Comandante del COA i seguenti Enti/Reparti, situati presso la base aerea di Poggio Renatico:

Sala di Difesa Aerea

– il Reparto Operazioni (RO) deputato ad assicurare la pianificazione e l’impiego del Potere Aerospaziale;
– la Brigata Controllo Aerospazio (BCA) service e force provider di F.A. nel settore Difesa Aerea e Missilistica, Traffico Aereo e ambito SSA;
– l’Italian Air Warfare Centre (IT-AWC) che si pone come supporto, di carattere dottrinale e formativo, al processo decisionale della F.A e al contempo assicura la preparazione alle operazioni;
– il National Air and Space Operations Centre (NASOC) attraverso il quale sono condotte e gestite principalmente le operazioni aeree correnti;
– il Centro Space Situational Awareness (CSSA) a supporto delle attività operative spaziali delle FFAA a livello tattico, operativo e strategico che garantisce la fornitura dei servizi associati agli impegni assunti in ambito nazionale ed internazionale.

Il Generale di Divisione Aerea Claudio Gabellini mentre riceve il nostro attestato di ‘Bunkerista emerito’ dal Direttore di Radio Bunker

Dal COA dipendono inoltre:

– il Reparto Supporto Servizi Generali (R.S.S.G.), ubicato su Poggio Renatico (FE), che fornisce i servizi di supporto (tecnici, logistici ed amministrativi) necessari al funzionamento degli enti, nazionali, NATO ed europei, presenti nel sedime Poggio Renatico;
– la Rappresentanza Aeronautica Militare (R.A.M.I.) presso l’Air-Defence and Air-Operations Command (CDAOA), ubicata a Lione (Francia);
– la Rappresentanza Aeronautica Militare (R.A.M.I.) presso l’European Air Transport Command (EATC), ubicata a Eindhoven (Paesi Bassi).

Proseguireno poi raccontando l’impresa sportiva e benefica di Stefano Dalvai, classe 1988, nativo e residente a Borgo Valsugana (TN) che a breve, come ci racconta in intervista, si recherà in Australia per partecipare, in quanto persona che ha subito un trapianto di midollo, dal 15 al 21 ai 23° World Transplant Games di Perth, in Australia con l’Aned (Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto) dove vestirà la maglia azzurra.

Stefano Dalvai durante una gara

INFO

Pagine web del COA (Click su Comando Operazioni Aerospaziali)

Fundraising di Stefano Dalvai

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