PROGRAMMA MUVE 2022
Fondazione Musei Civici di Venezia

Riapertura di Palazzo Fortuny, restituzione a Venezia delle restaurate sale del Palazzo Reale al Correr, la rassegna biennale MUVE Contemporaneo con Anselm Kiefer, Afro, Raqib Shaw, le esposizioni in terraferma di MUVE Mestre e quelle all’estero di MUVE Outdoor, l’Anno Internazionale del Vetro, la Biennale del Merletto, i 150 anni dalla morte dell’esploratore Giovanni Miani e i dipinti veneziani della collezione Pushkin che tornano in laguna dopo secoli. Tra storia e arte contemporanea la Fondazione Musei Civici di Venezia forte del suo circuito museale tra città storica e terraferma presenta il programma espositivo per il 2022.

“Sono anni inevitabilmente segnati della pandemia, con tutte le conseguenze, civili, economiche, culturali, che ci chiamano a reagire sia per poter continuare a garantire la conservazione e la fruizione del nostro patrimonio e dei luoghi del sapere, sia per essere partecipi di un percorso più ampio capace di traghettarci in un futuro che ora possiamo solo immaginare ma al quale possiamo e dobbiamo contribuire con quelle che sono le nostre risorse.
Riaprire e ampliare le sedi restituite alla città, valorizzare le collezioni, portare sulla scena internazionale le esposizioni temporanee con la rassegna biennale MUVE Contemporaneo, potenziare le attività di conservazione e studio e promuovere le eccellenze lagunari dall’antica storia, rafforzare le relazioni territoriali e globali, sono atti di resilienza dovuti e condotti con senso di responsabilità, considerate le diverse emergenze che la millenaria città di Venezia, la nostra Serenissima, si trova ancora una volta ad affrontare. Con questi propositi e la nostra migliore accoglienza vi aspettiamo nei nostri Musei, che sono i Musei di Venezia e dei suoi cittadini”, ha dichiarato la presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia Mariacristina Gribaudi.

La Fondazione Musei Civici di Venezia affronta l’anno 2022 sotto la direzione di Gabriella Belli con l’attesa riapertura di due luoghi fondamentali nel circuito museale cittadino. Il primo a riaprire le porte a due anni dall’Acqua Granda è Palazzo Fortuny in Palazzo Pesaro degli Orfei, con un nuovo allestimento, che si riaggancia alla vita che lo animava quand’era residenza e laboratorio di Mariano Fortuny – nel 2021 si sono celebrati i 150 anni dalla nascita – con la musa e moglie Henriette Negrin. Il Fortuny, come lo chiamano i veneziani, diventerà sede espositiva permanente. Dipinti, abiti e tessuti, illuminotecnica e scenotecnica e tutto quello che è stato il percorso artistico e produttivo che ha preso corpo nel Palazzo, al centro delle relazioni cosmopolite dell’epoca, saranno nuovamente fruibili per veneziani e visitatori tutto l’anno. Il Museo continuerà comunque a essere anche sede di mostre temporanee, in particolare in ambito contemporaneo.
Molto attesa, e posticipata causa pandemia, anche l’apertura dell’intero itinerario del Palazzo Reale, nel Museo Correr, con le sale affacciate sul bacino di San Marco e sui Giardini Reali. Sedi di vari uffici statali per molti anni, le sale sono state al centro di un progetto di recupero istituito e perseguito da Fondazione e Comune di Venezia con la Soprintendenza e il Demanio dello Stato e con l’appoggio fondamentale del Comitato Francese per la Salvaguardia di Venezia con i suoi donatori internazionali. Dopo opportuni, lunghi e puntuali restauri riapre un inedito itinerario nella storia ottocentesca, un viaggio spettacolare nel patrimonio di mobilio e oggetti di alto artigianato appartenuti alle famiglie reali, prima degli Asburgo e poi dei Savoia, nella loro collocazione originaria. Un patrimonio inestimabile finora
sconosciuto ai veneziani, ai quali viene ora restituito, momento importante di un progetto più ampio di recupero di nuovi spazi espositivi che formeranno il Grande Correr in area marciana.
Palazzo Ducale, il cuore del sistema museale della Città di Venezia, ospita nel 2022 tre grandi mostre temporanee. La mostra Venetia 1600. Nascite e rinascite, attualmente in corso nell’Appartamento del Doge, è stata prorogata e fino a giugno i visitatori potranno ancora ripercorrere la storia e la rappresentazione degli episodi di crisi e di rinascita di una città unica al mondo allo scadere dei suoi 1600 anni. Legata a questo anniversario è anche l’attesa installazione di Anselm Kiefer, fra i massimi artisti viventi, nella Sala dello Scrutinio ad aprile, con il sigillo di un titolo ripreso dagli scritti del filosofo veneziano Andrea Emo: “Questi scritti, quando verranno bruciati, daranno finalmente un po’ di luce”, e con opere create per il Palazzo, nella rassegna biennale MUVE Contemporaneo. A settembre nell’Appartamento del Doge l’appuntamento è con Dialoghi veneziani, eccezionale esposizione di dipinti dei massimi artisti veneziani attivi tra Quattrocento e Settecento in arrivo dal Pushkin State Museum di Mosca, un patrimonio inestimabile per gli studiosi e per il grande pubblico, con capolavori di Tiziano, Guardi, Bellotto, Canaletto. La storia della trasmigrazione dell’arte veneta verso le collezioni dello Zar e poi dell’impero sovietico, accompagnata da opere esemplari delle collezioni dei Musei veneziani, offre nuove chiavi di confronto di forme e stili del repertorio della grande pittura veneta di quel periodo, in un’occasione unica per ammirare dipinti rimasti in Russia per secoli.
MUVE Contemporaneo ha un suo fulcro nell’esposizione di Anselm Kiefer a Palazzo Ducale, e come snodo naturale la Galleria Internazionale d’Arte

Moderna di Ca’ Pesaro che per questa edizione presenta Afro 1950-1970 Dall’Italia all’America e ritorno/ From Italy to America and back,
omaggio a uno dei grandi protagonisti della pittura italiana del secondo Novecento e alle sue relazioni ventennali con il mondo artistico americano, mentre la scena contemporanea inglese irrompe con l’esposizione site specific a cura di Norman Rosenthal Raqib Shaw. Palazzo della memoria, con l’artista di origini indiane che traduce visioni della grande pittura veneta in cesellate superfici. Con Es/Senza nei piani nobili del Museo di Palazzo Mocenigo, Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo, verranno esposti i lavori di un gruppo di artisti della scena creativa contemporanea internazionale che esplorano il potenziale “artistico” dei sensi e in particolare dell’olfatto. A Mestre al Centro Culturale Candiani arriverà poi Punto, linea e superficie. Kandinsky e le avanguardie, esposizione ora in corso nella Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, curata dalla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, che attraverso le proprie collezioni costruisce un percorso a ritroso nella contemporaneità fino alle opere del padre dell’astrazione.
Continua e riprende forza il progetto MUVE Mestre, con un nuovo sito internet e un programma consolidato, in particolare nel Centro Culturale Candiani e a Forte Marghera. Con il nuovo anno si è aperta la terza edizione di Artefici del nostro tempo, concorso per giovani artisti del Comune di Venezia di cui la Fondazione MUVE è parte organizzativa, che dalla primavera offrirà ai selezionati l’esposizione nel Padiglione Venezia alla Biennale e dall’estate nella grande Collettiva a Forte Marghera. In autunno torna come sempre il Premio Mestre di Pittura, curato anche da MUVE, con la Collettiva dei selezionati nel Centro Culturale Candiani, dove continua intanto la bella mostra La pesca in laguna, che chiuderà a primavera.
Per MUVE Outdoor nel 2022 si segnala l’apertura a novembre nella National Gallery di Washington di Vittore Carpaccio: Master Storyteller of Renaissance Venice mostra dedicata al maestro del Rinascimento veneziano che avrebbe dovuto seguire e invece anticipa l’esposizione già programmata a Palazzo Ducale e rimandata causa pandemia alla primavera del 2023. Aprirà inoltre a marzo nel Museum of Islamic Civilization dell’Emirato di Sharjah Wonder and Inspiration. Venice and the Arts of Islam con al centro la preziosa e raffinata Arte dell’Islam, entrata nei secoli a Venezia, ponte tra Oriente e Occidente, e nelle case dei mercanti, e infine, dopo la caduta della Serenissima, nelle collezioni dei suoi Musei, da dove provengono opere e oggetti esposti. A settembre a Parigi nel Grand Palais a
la Bastille verrà infine presentata Venise et la Mer , esposizione virtuale itinerante nata dalla collaborazione tra Fondazione MUVE con RMN – Réunion des Musées Nationaux e la start-up francese ICONEM per portare il pubblico internazionale, attraverso un percorso digitale innovativo, alla scoperta di una città dal grande passato proiettata nel futuro.
Il 2022 è l’Anno Internazionale del Vetro, la Fondazione MUVE aderisce con il Museo del Vetro di Murano, cogliendo l’opportunità di valorizzare ulteriormente la conoscenza del vetro artistico e del suo potenziale di creatività, design, tecnica esecutiva, sostenibilità. In calendario la partecipazione a The Venice Glass Week e la prosecuzione del progetto Perle 2.0 (l’Arte delle Perle di Vetro nel 2020 è stata iscritta nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’Unesco), la collaborazione con il Comitato Vetri di Laguna per il patrimonio vetrario archeologico lagunare, altre attività di studio, esposizioni temporanee.
Nuova edizione a giugno nel Museo del Merletto di Burano per la IV Biennale del Merletto, antica arte lagunare per la quale è stato avviato l’iter per il riconoscimento Unesco, per promuoverne conservazione e diffusione anche attraverso la sua interpretazione contemporanea.
Cade nel 2022 l’anniversario dei 150 anni dalla morte di Giovanni Miani, musicologo, patriota, collezionista e soprattutto grande esploratore: nel Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue una grande sala gli è dedicata, con la collezione etnografica frutto delle sue spedizioni, che includono una delle pagine più avventurose della storia della scoperta delle
sorgenti del Nilo. Il Museo ha avviato in vista della ricorrenza un percorso di riscoperta e un progetto di studio, censimento e valorizzazione della collezione e delle altre raccolte dell’esploratore, in collaborazione con altre istituzioni italiane ed europee. Nel corso dell’anno numerose saranno le iniziative per il pubblico, e durante i mesi delle celebrazioni nella sala a lui dedicata saranno esposti suoi diari e illustrazioni autografi ora conservati in biblioteca e consultabili solo dagli studiosi. Il Museo al Fondaco dei Turchi a giugno propone inoltre The Living Sea, esposizione del fotografo e filantropo ambientalista Hussein Aga Khan curata dall’onlus Marevivo e da
FON Focused on Nature, mentre in autunno torna la mostra – concorso internazionale di Fotografia subacquea Abissi Underwater Photo Venice, alla XV edizione.

Il lavoro di monitoraggio delle collezioni permanenti, di schedatura scientifica, di valutazione dello stato di conservazione delle opere e di
redazione dei piani annuali di restauro garantisce la tenuta ottimale del patrimonio storico-artistico della Città di Venezia. Nell’opera dei
conservatori sono comprese azioni che confluiscono oggi nella redazione dei cataloghi scientifici delle vastissime collezioni conservate ed esposte nelle sedi museali, a soddisfare un’annosa richiesta che ora riceve risposta. Edito nel corso del 2021 il volume Di Famiglie e di Persone. Guida agli archivi storici dei Musei Civici di Venezia secc. XI-XXI, nel 2022 si prevede l’avvio della collana editoriale dei Cataloghi generali delle diverse collezioni d’arte presenti in Fondazione, con la stampa del primo volume, dedicato alla Maiolica del Rinascimento, al quale dovrebbero seguire altri tre volumi dedicati ai Ritratti in miniatura, alla Pittura del Sei e Settecento, alle Collezioni di Pittura del XIX e XX Secolo di Ca’ Pesaro.
Ampia e articolata come sempre anche l’offerta educativa di MUVE Education per l’anno 2022, con itinerari tematici, laboratori, workshop e attività di vario tipo, anche in occasione delle principali mostre temporanee, rivolte a scuole di ogni ordine e grado, corpo docente, famiglie, adulti e pubblico con esigenze speciali.

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