Palazzo Pico Cavalieri: al via l’intervento di recupero

Ferrara, 20 lug – Una nuova casa delle associazioni ex combattentistiche e una nuova sede del museo del Risorgimento e della Resistenza: sono stati consegnati questa mattina – alla presenza degli assessori Andrea Maggi e Marco Gulinelli – i lavori di “riparazione e miglioramento strutturale post-sisma” di palazzo Pico Cavalieri, l’edificio di corso della Giovecca 165 che fu donato nel 1918 dalla famiglia del pilota aviatore della Prima guerra mondiale morto l’anno prima durante il collaudo di un idrovolante. A realizzare l’intervento – che avrà durata di quasi un anno e mezzo (termine previsto a gennaio 2025) – è l’impresa Capriello Vincenzo Srl. La parte strutturale è curata dall’ingegner Denis Zanetti dello studio Mezzadri e quella impiantistica dall’ingegner Marco Vaccari.

Oltre 1,8milioni di euro il valore delle opere che saranno eseguite. L’importo è finanziato con contributi regionali per 1.077.299 e con fondi comunali, derivanti dalle assicurazioni post sisma, di 761.278. Come ha spiegato l’assessore Maggi, presente con la dirigente e responsabile del procedimento Natascia Frasson e la direttrice dei lavori Raffaela Vitale, “gli interventi previsti si suddividono in opere strutturali, impiantistiche e architettoniche. L’obiettivo è realizzare un nuovo assetto funzionale, destinato al miglioramento del fabbricato dal punto di vista della fruibilità (con l’abbattimento delle barriere architettoniche e inserendo anche un ascensore e un elevatore) e dell’organizzazione degli spazi”.

Si eseguiranno: la revisione del prospetto interno, il loggiato sarà riportato allo stato originario, eliminando i muri divisori costruiti negli anni ’40. Saranno inoltre effettuati, oltre all’installazione dell’ascensore: interventi strutturali e impiantistici, il restauro di decorazioni e dipinti, l’installazione di nuovi infissi, lavorazioni di rifinitura e la ritinteggiatura delle facciate, sia quelle che ‘guardano’ il cortile, sia quelle esterne. Intanto – come spiegato dall’assessore Gulinelli, presente con la dirigente del Settore comunale Cultura e Turismo Ethel Guidi e la responsabile dell’unità operativa Arte moderna del Comune Tiziana Giuberti – da mesi si sta lavorando al recupero, restauro, catalogazione di opere, documenti che comporranno il futuro allestimento del museo. A tal fine è stato realizzato un inventario di consistenza di 10mila pezzi. Un accurato lavoro di restauro ha interessato – e interesserà – gli oggetti più fragili e, negli anni, peggio conservati, tra cui il vessillo del XIX secolo raffigurante lo spartito dell’inno risorgimentale, l’invito all’armi di Egisto Vignozzi, la targa (in ghisa) di confine austro-ungarico (rarissimo esemplare, tra i pochissimi in Italia). Restauri sono stati di recente previsti anche per 15 manufatti in materiale tessile, tra cui labari e bandiere, e capi di abbigliamento storico (tra cui due camicie con fori di proiettile appartenuti ad un partigiano) e per un primo nucleo di 560 documenti. A lavori terminati il Museo del Risorgimento e della Resistenza – insieme al Centro di documentazione Storia patria (attualmente a Porta Paola) – troverà sede al piano nobile,  mentre al piano ammezzato gli uffici destinati alle associazioni ex Combattentistiche.

Questo assetto – è stato precisato – rispetterà completamente le condizioni dettate dalla donazione della famiglia Cavalieri. “E’ l’omaggio alla memoria di un grande protagonista, come Pico Cavalieri, della stagione post risorgimentale, il cui monumento funebre al cimitero israelitico è stato recentemente restaurato grazie a un cofinanziamento di Comune, Ministero e Meis, nel segno di una puntuale attenzione alla memoria e alla valorizzazione della cultura ebraica, che tanto ha dato e sta dando alla nostra città”, ha sottolineato Gulinelli.



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