Il combattimento di Cremeno ricordato con una cerimonia e un convegno 

Questa mattina, nella caserma della Polizia di Stato a Bolzaneto, si è rinnovato il ricordo del combattimento di Cremeno dell’8 settembre 1943 costato la vita a dodici militari dell’89° Reggimento di Fanteria.  

Alla cerimonia di deposizione delle corone d’alloro nei pressi della lapide che ne perpetua la memoria sono intervenuti il sindaco Marco Bucci, il vicepresidente del consiglio regionale della Liguria Armando Sanna, il comandante militare regionale in sede Edmondo Dotoli, il questore di Genova Orazio D’Anna, il prefetto di Genova Renato Franceschelli, la vicesindaco di Ciminna Francesca Leone e altre massime autorità civili e militari accompagnate dai Gonfaloni di Comune, Città Metropolitana e Regione insieme a medaglieri delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

L’evento commemorativo è stato aperto dall’orazione ufficiale di Giacomo Ronzitti, presidente ILSREC-Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Raimondo Ricci”, ed è poi proseguito nell’aula magna dove si è svolto un convegno a cui ha preso parte il presidente del consiglio comunale Carmelo Cassibba il cui tema, “A testa alta. Dall’8 settembre alla nascita delle nuove Forze Armate”, è stato sviluppato da una lectio magistralis del professor Marco Di Giovanni dell’Università degli Studi di Torino. 

All’indomani del momento più drammatico per l’Italia reparti dell’89° Reggimento Fanteria rifiutarono di arrendersi ai tedeschi e, insieme ad  alcuni coraggiosi cittadini, ingaggiarono una cruenta battaglia che si protrasse fino a sera. La scarsità di munizioni, la disparità di forze e la minaccia tedesca di bombardare la caserma costrinsero però i valorosi soldati a deporre la armi. Furono undici i militari caduti in combattimento: Paolo Alesi, Giovanni Begini, Angelo Coppola, Francesco Corno, Rino Franchin, G.B. Martinelli, Temistocle Ribacchi, Vito Sabatella, Giuseppe Trovato, Luigi Torre, Angelo Vigevani. La stessa sorte, a causa delle ferite riportate, toccò un paio di giorni dopo al soldato Adolfo Casale. Quel sacrificio di ottant’anni fa diede inizio alla Resistenza italiana. 

«A distanza di 80 anni ricordiamo il sacrificio dei soldati del reparto dell’89esimo Reggimento Fanteria che rifiutarono di arrendersi ai tedeschi, ingaggiando un coraggioso combattimento – ha dichiarato il sindaco Marco Bucci -. Un sacrificio enorme che oggi ricordiamo con commozione e orgoglio. È anche grazie ad atti eroici come questo se oggi possiamo godere della nostra libertà». 

«Questa celebrazione – afferma il presidente del consiglio comunale Carmelo Cassibba – è l’occasione per ricordare tutti i caduti delle Forze Armate Italiane. È nostro dovere, delle istituzioni in primis, preservare e commemorare l’eredità morale di queste donne e di questi uomini che hanno sacrificato la loro vita per permetterci di vivere in un mondo migliore. La storia delle Forze Armate, dei suoi protagonisti, è parte fondamentale della storia del nostro Paese ed è necessario trasmetterne la conoscenza soprattutto alle giovani generazioni, mediante attività educative mirate alle scuole, cosicché possa crescere in loro la consapevolezza della parola “sacrificio”. È giusto che conoscano il passato per agire al meglio nel futuro che li attende. Bisogna farlo ora, perché i ragazzi sono già ora, il futuro del nostro Paese. È altresì importante sostenere tutti coloro che lavorano per garantire sicurezza e libertà a tutti i cittadini, Genova sarà sempre al loro fianco, e sarà sempre riconoscente dell’impegno, della professionalità e della dedizione di tutti i militari, donne e uomini, operativi nella nostra città». 



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