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“Esmeralda” in scena per MarcheStorie

Spettacolo ispirato a fatti accaduti 500 anni fa, dal 16 al 18 settembre nel Parco del Castello

La storia di Esmeralda, giovane donna vissuta nel ‘500 a Grottammare, risuonerà da domani a sabato tra le mura del Castello, in occasione del Festival MarcheStorie, promosso dalla Regione Marche.

Sono tante le storie e le leggende conservate tra le antiche mura del borgo medievale. Quella di Esmeralda è la cronaca di avvenimenti accaduti nei tempi in cui i Saraceni saccheggiavano e depredavano regolarmente le coste adriatiche. Durante una di queste incursioni, la fanciulla venne rapita e sottratta agli affetti familiari. Il fatto risalente al 1525 è stato tradotto da Caleidoscopio APS in una produzione teatrale per la Città di Grottammare, per la regia di Valentina Illuminati dell’Associazione Numeri 11 e la partecipazione di 11 attori in scena.

Lo spettacolo “Esmeralda…una storia di Grottammare” andrà in scena al Parco del Castello di Grottammare da domani giovedì 16 a sabato 18 settembre, per tre giorni di programmazione con doppia replica quotidiana 19.30 e 21.30. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria su www.eventbrite.it

“Realizzare questo progetto è stata un’avventura stupenda – dichiara la consigliera comunale delegata alle Politiche Giovanili Martina Sciarroni – . Farlo grazie a due giovani associazioni del territorio e agli 11 attori amatoriali del cast rende questa occasione un momento ancora più importante di formazione di cultura popolare e di aggregazione sociale. La cosa più bella da un mese e mezzo a questa parte è stata vedere nascere e crescere un gruppo di persone dai 18 ai 76 anni, e questo è stato possibile giocando tutti insieme ad essere grandi bambini nel magico mondo del teatro. Lo spettacolo non vuole solo raccontare la leggenda così com’è conosciuta ma ha lo scopo anche di mettere in luce l’attualità di alcuni temi trattati, come il rapimento e lo sfruttamento di molte donne”.

Per accompagnare e rendere più ricca l’offerta turistica e culturale a chi parteciperà al festival, sono previsti anche due appuntamenti collaterali:

  • venerdi 17, ore 18 Logge di piazza Peretti, “C’era una volta Grottammare”: la fiaba animata di Andrea Persiani, dedicata ad Esmeralda;
  • sabato 18, ore 18 Terrazza dell’Ospitale-Casa delle associazioni, una conferenza su fatti storici del territorio attraverso le canzoni dei Menestrelli.

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

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Querini Stampalia: il 15 settembre, giornata di studi: “Un’evidenza fantascientifica”

Prende le mosse dall’esposizione “Un’evidenza fantascientifica” la giornata di studi “Tra cielo e terra, tra preistoria e futuro” organizzata dalla Fondazione Querini Stampalia per il 15 settembre, tra le 10 e le 18. Ingresso gratuito con green pass e su prenotazione a: manifestazioni@querinistampalia.org

La giornata comprende un incontro con i tre autori che questa mostra ha riunito in un progetto dedicato al tema del paesaggio che fonde fotografia, pittura e poesia. Nel corso della giornata di studi verrà presentato anche il terzo Quaderno del Fondo Luigi Ghirri, edito da Corraini edizioni e realizzato in collaborazione con la Galleria Massimo Minini di Brescia.

Il Fondo di fotografie Luigi Ghirri alla Fondazione Querini Stampalia nasce nel 2015 dal deposito, da parte del collezionista Roberto Lombardi, di una trentina di fotografie che ritraggono il paesaggio della pianura padana tra Veneto, Emilia e Lombardia, attraverso la grande sensibilità di Ghirri. Da allora il Fondo è oggetto di un lavoro di conservazione, indagine e valorizzazione. Con esso è nata anche una collana di “Quaderni” pubblicata da Corraini Edizioni che raccoglie gli atti delle giornate di studio e il materiale documentario e fotografico delle mostre.

La mostra “Un’evidenza fantascientifica” a cura di Luigi Ghirri, Andrea Zanzotto, Giuseppe Caccavale, è allestita nel Portego della Biblioteca della Fondazione e vi resterà fino al 17 ottobre 2021.

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Interno Verde, oltre 3000 visitatori per i giardini ferraresi

Un weekend all’insegna della bellezza custodita dietro i portoni e le porte dei palazzi ferraresi. Interno Verde a Ferrara ha accolto sabato 11 e domenica 12 settembre più di 3mila visitatori, confermando il successo delle precedenti edizioni e superando le tante difficoltà con le quali oggi deve confrontarsi il settore degli eventi.
Quest’anno il programma è stato particolarmente denso di iniziative e novità: oltre ai meravigliosi giardini del centro storico la manifestazione ha portato ferraresi e turisti ad esplorare lo splendido paesaggio agreste che si apre appena oltre le mura, nelle frazioni di Pontegradella, Baura, Contrapo, Cona, Quartesana, Aguscello e San Giorgio. L’itinerario tra antiche ville nobiliari, impianti idrovori e santuari di campagna è stato al centro di un’innovativa proposta dedicata a valorizzare il territorio e incentivare la mobilità sostenibile. Centinaia di visitatori si sono spostati in bicicletta e in battello, lungo il Po di Volano e il Po di Primaro, per scoprire da un altro punto di vista lo straordinario e spesso poco conosciuto patrimonio storico, architettonico e botanico della provincia estense.
Particolarmente apprezzati, lungo questo percorso, l’elegante Villa Imoletta di Quartesana, al centro di un significativo progetto educativo per bambini e ragazzi con disabilità, e il suggestivo Podere Misericordia di Aguscello, da poco riaperto al pubblico per eventi e attività sportive.

Grande entusiasmo hanno suscitato le performance di danza contemporanea garden specific, organizzate all’ombra degli alberi grazie alla collaborazione del Teatro Comunale Claudio Abbado, che hanno portato in città compagnie di rilievo internazionale come Aterballetto, CollettivO CineticO e Sanpapiè.

“Organizzare il festival quest’anno è stato particolarmente complesso” spiegano gli organizzatori di Interno Verde, Licia Vignotto e Riccardo Gemmo. “A maggior ragione ringraziamo di cuore tutte le persone che con grande e mai banale generosità hanno voluto aprire al pubblico il proprio giardino, trasformano per due giorni uno spazio intimo e privato in uno spazio condiviso, e gli oltre 150 volontari che si sono impegnati nell’accogliere i visitatori e garantire a tutti sicurezza e serenità. Si tratta per la maggior parte di giovani studenti iscritti all’ateneo ferrarese, una risorsa – in termini di creatività ed entusiasmo – che la città non dovrebbe mai dimenticare”.

Interno Verde è patrocinato dal Mic, dal Comune e dall’Università degli Studi di Ferrara, dall’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio, dall’Associazione Nazionale Pubblici Giardini, dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Ferrara.

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Mutina Boica 2021

Disse una volta Gustav Mahler, celebre compositore austriaco, che difendere la tradizione significa conservare il fuoco, non adorare le ceneri. E per noi conservare significa raccontare la storia, che della tradizione è la radice. 

Siamo quindi felici di presentarvi la dodicesima edizione di Mutina Boica: dopo un anno di stop abbiamo deciso di ritrovarci, chiamando a raccolta rievocatori, attori, musicisti, artigiani e ristoratori che hanno ancora voglia di divertirsi e di raccontare qualcosa che valga la pena di essere raccontato. 

Per questa “ripartenza” abbiamo deciso di confrontarci con l’episodio più simbolico e conosciuto del secolare conflitto tra Roma e i Celti: la sconfitta del capo Vercingetorige per mano di Caio Giulio Cesare, che portò alla completa romanizzazione dell’odierna Francia e all’assorbimento del mondo celtico continentale nella società romana. 

Il Trionfo delle Gallie non vuole però essere una celebrazione di Roma e di Giulio Cesare, bensì intende tracciare un filo che unisce due trionfi, quello dell’inizio e quello della fine: 300 anni prima di Alesia, Brenno – un celta – costringeva i senatori romani ad aggiungere oro su una bilancia truccata, pronunciando il leggendario Guai ai Vinti e facendo nascere una paura tanto profonda da placarsi solo con il secondo trionfo, quello di Cesare dopo la sconfitta di Vercingetorige.  

Ecco che Il Trionfo delle Gallie celebra un’era prima che un episodio e racconta due popoli, i celti e i romani, che dopo essersi combattuti per secoli diedero vita a un nuovo mondo, quello che noi conosciamo come Gallo-romano. 

Quattro giorni di festa, di musica e spettacoli, di didattiche e campi storici, di cibo e artigianato: tutto questo è Mutina Boica.
Grazie di cuore chi ci ha creduto, a chi ha voluto esserci “nonostante tutto”, a chi ha risposto con entusiasmo all’idea di ritrovarsi. Se siamo qui è davvero grazie a voi.

Buon Mutina Boica!

Per conoscere tutto il programma in dettaglio, visitate il sito ufficiale di MUTINA BOICA!

http://cronoeventi.it

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Festivaletteratura 2021 a Mantova

Una manifestazione all’insegna del divertimento culturale, cinque giorni di incontri con autori, reading, spettacoli, concerti. Festivaletteratura è ormai da molti anni un appuntamento fisso per chi ama la lettura e per chi è semplicemente curioso e sa di poter incontrare scrittori, musicisti, attori per le vie e le piazze della città.

Il Festivaletteratura di Mantova ha conosciuto nelle passate edizioni un grande successo di pubblico, segno dell’originalità della sua formula e della qualità e della varietà delle sue offerte. Gli incontri tra pubblico e autori, le letture, le performances teatrali e musicali vengono presentati in luoghi insoliti di forte valenza storico-artistica.

Una formula consueta nei paesi anglosassoni – e Mantova si ispira a quello ormai celebre di Hay-on-Wye nel Galles – che si è rivelata ideale in un luogo ricco di fascino e a misura d’uomo come la città dei Gonzaga.

Cultura e lettura durante il Festival diventano intrattenimento, uno spettacolo dal vivo ambientato nella cornice di una città d’arte, facilmente percorribile a piedi, che nelle giornate di settembre si trasforma nell’accogliente cittadella del Festival, dove pubblico e autori si avvicinano in assoluta libertà.

Scrittori, pubblico, organizzatori, volontari dell’Associazione Filofestival contribuiscono tutti insieme a creare un’atmosfera di festa.

Agli incontri letterari – cuore del programma – partecipano narratori e poeti italiani, scrittori di fama internazionale e delle ultime generazioni, intervistati da colleghi di fama, giornalisti ed esperti.

Un’attenzione particolare è rivolta ai bambini, a cui è dedicata un’apposita sezione del Festival con incontri, laboratori ed animazioni.

Festivaletteratura propone inoltre percorsi guidati al patrimonio storico culturale della città; momenti teatrali con testi firmati da importanti autori; reading di poesia, per poter ascoltare dalla viva voce dei poeti il senso del loro mondo e dei loro sentimenti; spettacoli musicali dove interpreti di valore rendono omaggio a varie tradizioni letterarie; incontri su arte, architettura, design e libro illustrato. A tutto questo si aggiungono le colazioni con gli autori e reading in lingua nello spazio di piazza Concordia.

In occasione del Festival, Mantova apre le porte di palazzi monumentali e di giardini privati e offre le proprie piazze e le proprie strade per incontri e spettacoli. Oltre ai tesori d’arte più conosciuti, Festivaletteratura entra in luoghi meno turistici ma ugualmente preziosi, scoprendo di anno in anno nuovi spazi.

Nel corso della manifestazione è tutta la città ad animarsi: il centro storico con i suoi negozi, caffè e ristoranti vengono coinvolti in occasioni diverse di scoperta, conoscenza e valorizzazione di Mantova.

SITO FESTIVALETTERATURA

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2021 – Plaisirs de culture en Vallée d’Aoste

HERITAGE ALL INCLUSIVE

Patrimonio culturale: tutti inclusi!

Quella in programma dal 18 al 26 settembre 2021 sarà la nona edizione di Plaisirs de Culture, la rassegna di iniziative culturali che la Valle d’Aosta propone come adesione alle Giornate europee del patrimonio.

Come ogni anno l’Unione europea individua un tema portante che deve connotare, pur con diverse sfumature, le altrettante attività culturali proposte al pubblico.

Il tema di quest’anno è HERITAGE ALL INCLUSIVE, scelto per sottolineare l’aspetto dell’inclusività e della diversità nell’approccio e nell’esperienza del patrimonio culturale.

L’obiettivo è di riuscire a includere nell’esperienza culturale quelle fasce di utenti che, per le ragioni più diverse, o non si avvicinano o frequentano poco i luoghi della cultura regionali. La sfida è, dunque, quella di aiutare tali potenziali visitatori a superare le diverse barriere che, più o meno consapevolmente, si frappongono tra loro e l’offerta culturale del territorio creando iniziative e attività all’insegna dell’accessibilità e dell’accoglienza.

La cultura è bella ed è per tutti! E tutti possono trarne soddisfazione e appagamento, ognuno col suo personale bagaglio identitario, con la sua sensibilità e visione.

Quest’anno Plaisirs de Culture si propone di fornire a tutti le occasioni e gli strumenti per scoprire o ritrovare, per apprendere o approfondire, le tante e differenti facce della Cultura che ci circonda.

L’immagine scelta per l’edizione 2021 è un’opera di Francesco Nex dalle collezioni regionali:

Festa a Fénis (1985)
149X243 cm – Anilina su seta

INGRESSI GRATUITI dal 18 al 26 settembre 2021

CASTELLI orario 9-19

CASTEL SAVOIA DI GRESSONEY-SAINT-JEAN

CHÂTEAU D’ISSOGNE

CHÂTEAU DE VERRÈS

CASTELLO GAMBA DI CHÂTILLON

CHÂTEAU DE FÉNIS

CASTELLO REALE DI SARRE

CHÂTEAU SARRIOD DE LA TOUR DI SAINT-PIERRE

SITI ARCHEOLOGICI orario 9-19

Aosta

AREA MEGALITICA

(chiuso il lunedì)

CHIESA PALEOCRISTIANA DI SAN LORENZO

CRIPTOPORTICO FORENSE

MAR–MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE sezione archeologica

TEATRO ROMANO

AREA FUNERARIA FUORI PORTA DECUMANA

(visita su prenotazione al 0165 275911)

VILLA ROMANA DELLA CONSOLATA

(martedì e sabato, orario 9-13, venerdì, orario 14-18 solo su prenotazione al 0165 231665 / 349 6436018)

Aymavilles

PONTE-ACQUEDOTTO ROMANO DI PONT-D’AEL

MOSTRE

Aosta

MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE sezione mostre d’arte

(orario 9-19)

The families of man

CENTRO SAINT-BÉNIN

(orario 10-13/14-18, chiuso lunedì)

Guido Crepax. I mille volti di Valentina

SALA ESPOSITIVA HÔTEL DES ÉTATS

(orario 10-13/14-18, chiuso lunedì)

Alberto Selvestrel, Alessandra Zucco. Orizzonti interiori

Châtillon

CASTELLO GAMBA

(orario 9-19)

Giorgetto Giugiaro e l’idea di Leonardo

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Interno Verde – Edizione 2021

Eleganti corti rinascimentali, orti medievali nascosti da alti muri di cinta, piccole oasi fiorite di tranquillità e pace domestica, geometrie zen e labirinti di siepi, magnifici alberi secolari e arboreti insospettabili, celati alla vista dei passanti dalle facciate degli antichi palazzi: Ferrara custodisce gelosamente, all’interno del proprio centro storico, uno spettacolare patrimonio di giardini privati. Un patrimonio che eccezionalmente, grazie alla manifestazione Interno Verde, si metterà a disposizione della collettività: ferraresi e turisti sabato 11 e domenica 12 settembre potranno esplorare settanta giardini privati, gentilmente aperti dai loro proprietari. Isole segrete ricche di suggestioni e ricordi, attraverso i quali è possibile leggere la storia, i cambiamenti e i vissuti della città.

Interno Verde ha raccolto la disponibilità di famiglie, istituzioni, circoli e attività commerciali, che per un weekend apriranno porte e portoni, permettendo a chi vorrà partecipare all’evento di esplorare il capoluogo estense in modo originale e inedito. Un’occasione unica per scoprire dietro il rosso dei tipici mattoni ferraresi un’anima verde tanto ricca quanto capillarmente diffusa.

L’obiettivo degli organizzatori è sensibilizzare i visitatori al rispetto e alla valorizzazione del verde, fornire alla comunità una chiave per interpretare più profondamente il senso dello spazio che si attraversa, sollecitare anche nei confronti degli ospiti provenienti da altre città una più completa comprensione del passato e maggiore consapevolezza della ricchezza presente, che necessita di essere tutelata e promossa.

Per questo ogni giardino sarà accompagnato da informazioni di carattere botanico, storico e architettonico, che durante i due giorni saranno a disposizione online oltre che presso i luoghi coinvolti. Le stesse schede, corredate di fotografie, saranno raccolte in un volume di 170 pagine a colori che verrà regalato ai partecipanti che decideranno di prenotare la propria visita alla manifestazione.

Tante altre iniziative collaterali saranno organizzate durante il weekend, in collaborazione con le associazioni e gli operatori culturali del territorio: gite fluviali per scoprire i giardini affacciati sul Po di Primaro e sul Po di Volano, installazioni artistiche, mostre e momenti musicali, laboratori per adulti e bambini, picnic e pranzi all’aria aperta, passeggiate a tema. Per conoscere il programma completo dell’iniziativa e restare aggiornati sugli eventi collaterali si può fare riferimento al sito www.internoverde.it oppure seguire il festival su Facebook o su Instagram.

Speciali convenzioni per il pernottamento e il noleggio di biciclette, grazie al consorzio Visit Ferrara al progetto Ricicletta, sono già attive per facilitare la partecipazione di chi viene da fuori città.

Interno Verde 2021 è patrocinato dal Mic, dal Comune e dall’Università di Ferrara, dall’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio, dall’Associazione Nazionale Pubblici Giardini, dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Ferrara.

ISCRIZIONI

Le iscrizioni sono aperte online al sito www.internoverde.it. Per iscriversi di persona è già attivo l’infopoint presso la sede dell’associazione Ilturco, in via del Turco 39: è aperto tutti i giorni, festivi compresi, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19, fino a venerdì 10 settembre. Sabato 11 e domenica 12 settembre ci si potrà iscrivere presso l’infopoint allestito al Parco Massari, all’interno della manifestazione Giardini Estensi, mostra mercato dedicata al florovivaismo. Il contributo richiesto per l’iscrizione è di 13 euro fino a venerdì 10 settembre, 15 euro sabato 11 e domenica 12 settembre, sempre gratis per i bambini fino ai 13 anni. Persone con disabilità 5 euro, accompagnatore gratis.

Alle persone iscritte verrà consegnato il kit dell’evento, che comprende il braccialetto che funziona da pass, la mappa e il libro di 170 pagine con le descrizioni e le fotografie a colori dei giardini, stampato in edizione limitata e disponibile in omaggio fino a esaurimento copie.

ESTERNO VERDE

Tra le novità della sesta edizione spicca Esterno Verde, l’originale itinerario proposto per esplorare la campagna che circonda Ferrara, punteggiata di ville, delizie, vecchi casali, idrovore e maceri. Oltre ai giardini segreti del centro saranno dunque eccezionalmente aperti al pubblico parchi e giardini privati di suggestive dimore storiche, santuari agresti e case coloniche, distribuiti lungo un percorso che dal capoluogo si svolgerà attraversando le frazioni di Pontegradella, Baura, Contrapo, Codrea e Quartesana, per giungere fino a Ducentola e Aguscello, e infine tornare da San Giorgio verso la città.

Gli iscritti al festival potranno visitare luoghi di grande fascino come Palazzo Tassoni Estense a Pontegradella, chiamato comunemente Villa delle Statue, Villa Ilaria a Baura, già Palazzo Ravalli, Villa Chersoni a Codrea, Villa Camaioli, Villa Capri, Villa Imoletta e Villa Indelli a Quartesana, l’impianto idrovoro di Sant’Antonino a Cona, il cinquecentesco Podere Misericordia di Aguscello.

Il modo migliore per scoprire la bellezza del paesaggio ferrarese è ovviamente in sella alla bicicletta, per questo è stata disegnata ed è a disposizione online una mappa col tracciato consigliato, che incrocia piste ciclabili e strade e bassa percorrenza, e segnala agli attraversamenti a cui prestare particolare attenzione. Ognuno tuttavia potrà organizzare a piacimento la propria gita, alternando alle due ruote altri mezzi di trasporto: il battello Nena, che parte dalla darsena e naviga lungo il Po di Volano fino al nuovo pontile di Baura, oppure il treno e l’autobus che passano dalla stazione di Quartesana. Per lasciarsi stupire dagli inaspettati giardini che si specchiano sulle acque del Po di Primaro si può prenotare un’escursione a bordo del battello Lupo.

INTERNO VERDE DANZA

Per la prima volta la danza contemporanea gioca con gli spazi verdi di Ferrara, che si trasformeranno in veri e propri teatri a cielo aperto, da venerdì 10 a domenica 12 settembre, grazie alla speciale collaborazione avviata con il Teatro Comunale Claudio Abbado. I silenziosi Chiostri di San Paolo, la cinquecentesca Villa Imoletta di Quartesana e l’elegante Castello di Fossadalbero, delizia estense nota soprattutto per la vicenda amorosa di Ugo e Parisina, diventeranno l’eccezionale scenografia di performance site specific, ideate e curate da tre compagnie di rilievo internazionale: Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto, Sanpapié, CollettivO CineticO.

Per tutti gli iscritti a Interno Verde il biglietto per il singolo spettacolo costerà 6 euro, il cumulativo 15 euro. Gli appuntamenti saranno replicati più volte ogni giorno, per conoscere nel dettaglio i titoli proposti e prenotare: www.teatrocomunaleferrara.it

L’ANIMA VERDE DELLA RICERCA UNIFE

Microalghe per depurare l’acqua, pannelli solari intelligenti e nuovi fertilizzanti naturali. I ricercatori dell’Università degli Studi di Ferrara presentano, in occasione di Interno Verde, i progetti green sviluppati dal Tecnopolo, strumentazioni e prodotti innovativi atti a ridurre lo spreco di risorse, contrastare l’inquinamento e il cambiamento climatico. La presentazione si terrà sabato 11 e domenica 12 settembre, dalle 10 alle 13, sotto la splendida Loggia degli Aranci, nel parco della Palazzina Marfisa, in corso Giovecca 170. Un’occasione da non perdere per tutte le persone interessate a conoscere più da vicino le ricerche condotte dall’ateneo estense per favorire la sostenibilità ambientale.

SOSTENIBILITÀ – UN PASSO IN PIÙ

Ilturco ha sempre prestato particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica di Interno Verde. Dalla sua prima edizione, nel 2016, è stato inserito nella rete europea Zero Waste, come evento sostenibile, e nel 2018 ha ottenuto l’importante certificazione ISO 20121. Le strategie adottate per ridurre l’impatto dell’evento e promuovere tra i visitatori buone pratiche, per facilitare e diffondere il rispetto e la cura dell’ambiente, sono sempre state numerose e diversificate: dalla stampa su carta certificata Fsc al cotone biologico per le magliette dei volontari. Ogni anno però l’associazione cerca di fare un passo in più. La copertina del libro dedicato ai giardini utilizzando Shiro Alga Carta, prodotto ideato negli anni Novanta, realizzato raccogliendo le alghe infestanti della laguna di Venezia e di altri ambienti umidi il cui ecosistema è a rischio. Il font open source scelto per il volume si chiama Apfel Brukt: ideato da Colletttivo, permette di risparmiare il 18% dell’inchiostro normalmente impiegato.

UN FESTIVAL ACCOGLIENTE, SICURO E ACCESSIBILE

Interno Verde da sempre si impegna per fare in modo che tutti i visitatori possano fruire di questa eccezionale occasione in modo sereno e sicuro. Come gli anni scorsi saranno presenti sulla mappa dei giardini le indicazioni riferite al grado di accessibilità degli spazi, per facilitare il percorso delle persone con disabilità motorie. Inoltre la manifestazione – oltre ad adottare precauzioni specifiche per tutelare la salute di tutti, proprietari dei giardini, volontari, visitatori e staff – ha voluto organizzare un servizio speciale: il QR Code, termine inglese da pronunciare all’italiana. Pubblicato sul programma cartaceo, distribuito a tutti gli iscritti, servirà per monitorare in tempo reale l’affluenza nei vari luoghi del festival. Rimanda infatti alla mappa dei giardini pubblicata online: i segnaposto cambieranno colore – e diventeranno verdi, gialli e rossi – a seconda dell’eventuale coda che si potrà formare all’ingresso. Lo stesso codice rimanderà alle tracce audio con i racconti dei giardini, che si potranno ascoltare passeggiando da un luogo all’altro.

Tutte le misure adottate per rendere questa edizione ancora più accogliente, sicura e inclusiva sono disponibili e si possono scaricare dal sito www.internoverde.it. Per iscriversi è richiesto il green pass.

UN FESTIVAL DI RELAZIONI

Interno Verde sembra un festival di giardini, in realtà è un festival di relazioni. Ilturco ringrazia di cuore i proprietari dei meravigliosi spazi che con grande e mai banale generosità hanno aderito all’iniziativa, e gli oltre 150 volontari che accoglieranno i visitatori e custodiranno questi luoghi tanto belli quanto delicati.

La manifestazione non sarebbe stata possibile senza il supporto dell’amministrazione comunale di Ferrara e degli sponsor che, dimostrando una particolare attenzione e sensibilità nei confronti di questo appuntamento, che tanto significa per la comunità, l’hanno voluto accompagnare e sostenere: Assicurazioni Generali, Coop Alleanza 3.0, Cna Ferrara, Emilbanca, ErreEffe Group, Zerbini Garden.

Fondamentale nella definizione del programma la positiva collaborazione di tante realtà del territorio, istituzioni, consorzi, aziende e associazioni: Comune di Modigliana, Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, European Union Youth Orchestra, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Meis, Museo Archeologico Nazionale, Museo di Casa Romei, Orto Botanico dell’Università di Ferrara; Confindustria Ferrara, Factory Grisù, Visit Ferrara; Allevamento Patroncini, Caravanilia Home & Studio, Cooperativa Integrazione Lavoro, Il Germoglio, Istituto San Vincenzo, Horti della Fasanara, Smiling International School, The Mosshelter; Caritas Ferrara, Castello di Fossadalbero, Centro Documentazione Donna, Contrada Santa Maria in Vado, Fiumana, Garden Club Ferrara, Ibo Italia, Le ali del vento, Nadiya, Nuova Terraviva Bio, Pro Art, Proloco Baura, Tennis Club Marfisa.

Media partner: Instagramers Emilia-Romagna, Profil Cultura.

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Festeggiare i 1600 anni di Venezia con i libri

Quest’anno si celebra uno dei compleanni più importanti di sempre, i 1600 anni della meravigliosa città lagunare di Venezia; anniversario caduto proprio il 25 marzo scorso.

Venezia sarebbe stata fondata proprio in questa giornata, nell’anno 421 quando venne posata la prima pietra di San Giacomo di Rialto.
I festeggiamenti e gli eventi si svilupperanno durante tutto l’anno, fino al 25 marzo dell’anno prossimo.
Venezia è una città romantica ma anche ricca di arte e artisti, patrimonio dell’unesco e citata in opera letterarie, teatrali, musicali e cinematorgrafiche.

E poi, non dobbiamo dimenticare i libri che in quest’anno stanno celebrando il compleanno della vecchia ma sempre attuale Serenissima.
Venezia in numeri di Alberto Toso Fei (Editoriale Programma) che ci racconta le sue storie e leggende e i suoi record, come i 120 dogi in 1100 anni in cui è stata Repubblica o le curiosità legate agli oltre 250 pozzi, le oltre 1000 lingue incontratesi sul suolo veneziano, i 423 pozzi che ne permettono il passeggio.

Passiamo poi al grande Mario Isneghi con il suo volume ‘Se Venezia vive’, edito da Marsilio, una narrazione veneziana che porta a porsi il probelam: quante volte Venezia è morta e poi rinata?
Isneghi ci scrolla, staccandoci così da quell’ideale per cui venezia è legata ad un destino di declino, raccontandoci la vivacità della sua popolazione, sempre stata in grado nei secoli di reinventarsi mutando forma.

Vi proponiamo poi ‘Venezia Minima’ di predrag Matvejevic, edito da Garzanti, dove questo autore di lingua croata, già noto per aver scritto le sue riflessioni sul Mar Mediterraneo, si avventura narrandoci di una città, Venezia per l’appunto, che ha sempre vissuto sul mare ed è stata una delle padrone del Mare Nostrum.

Venezia è una città da raccontare, da sognare e da vivere, quindi il nostro suggerimento per il prossimo acquisto librario è proprio su questa città affascinante.

Buona lettura!

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Gli 80 anni del maestro Riccardo Muti

Ha festeggiato il suo ottantesimo genetliaco, con alle spalle 50 anni di vita nel mondo della musica. Una carriera fra le più ricche e sfolgoranti che un direttore d’orchesta, un maestro del calibro di Muti, possa desiderare.


Non ha solo avuto per, passione per ‘le note’, ma per il pubblico che lo ha seguito ed applaudito per tutti questi ani, in giro per i più importanti teatri del mondo.

Il 28 luglio ha dunque festeggiato nella sua Ravenna, assieme alla moglie Maria Cristina Mazzavillani, al suo fianco dal 1969, i tre figli Chiara, Francesco, e Domenico, e i nipoti.

Il 29 ha poi fatto presenza al Quirinale ove ha diretto il concerto che ha aperto davanti al nostro Presidente della Repubblica Mattarella al G20 della Cultura, trasmesso sul primo canale Rai.
Il giorno dopo lo hanno festeggiato a Napoli il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella e l’Associazione Ex Allievi nella Sala Scarlatti.

Il giorno 31 aveva promesso di essersi recato e così ha fatto, a Scampia a dirigere i ragazzi della giovane orchestra del quartiere.

Finiti i festeggiamenti, il primo di agosto si è dedicato alle prove della Missa Solemnis op. 123 di Beethoven che poi porterà al festival di Salisburgo con i famosi Wiener Philarmoniker nell’ormai consueto appuntamento di Ferragosto.

Auguri Maestro!!!

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Padova può annoverare due siti nel patrimonio culturale UNESCO

Tutto il ciclo pittorico trecentesco di Padova è finalmente entrato a far parte del patrimonio Unesco.

Via libera da parte del World Heritage List da Fuzhou dalla Cina in cui si è appena svolta la 44ma sessione del Comitato del Patrimonio mondiale Unesco.

Padova Urbs Picta, comprende i cicli pittorici di otto edifici e complessi monumentali che fanno parte del centro storico della città veneta, fra questi, la Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto, e gli affreschi del Palazzo della Ragione.

Dopo il famoso Orto Botanico, questo è il secondo riconoscimento Unesco della città patavina.

Montecatini Terme, riconosciuta pure lei come patrimonio dell’umanità Unesco, “giornata storica” riferisce il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni durante la riunione in diretta streaming del 44/o Comitato del Patrimonio Mondiale riunito a Fuzhou, in Cina.

Montecatini Terme viene riconosciuta fra le ‘The Great Spas of Europe’ assieme ad altri stati e rappresenta il sistema termale italiano, assolutamente da tutelare e preservare.

La Borgonzoni prosegue affermando: “Il riconoscimento, è il risultato di un impegnativo percorso compiuto dal Ministero della Cultura e dal Comune.”
Con queste due ulteriori ‘promozioni’, i siti italiani patrimonio dell’umanità Unesco, diventano 57 oltre agli altri 14 iscritti nella lista rappresentativa del patrimonio immateriale dell’umanità portando a 71 il patrimonio italiano Unesco.

Padova diventa l’unica città italiana, assieme a poche altre a livello mondiale a possedere due siti, un piccolo grande primato che rafforza notevolmente quella che è la leadership culturale italiana.