Agosto Degasperiano: L’arte della convivenza secondo Vittorio Lingiardi

Sarà il celebre psichiatra il secondo ospite dell’Agosto degasperiano

Sabato 23 luglio alle 20.45 al Teatro comunale di Civezzano arriva il secondo appuntamento della rassegna “Agosto degasperiano – Custodi del fuoco”. Protagonista della serata lo psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi, chiamato a svolgere una lectio su un tema fondamentale del vivere sociale che prima la pandemia e poi la guerra in Ucraina hanno riproposto con forza: quello della convivenza.

È esperienza comune che i lunghi mesi dell’emergenza sanitaria abbiano prodotto impatti significativi sulle nostre abitudini. Non da ultimo su quelle relazionali e sociali. Proprio in questa sfera l’isolamento coatto ha creato un particolare intreccio di esigenze contrapposte: da un lato ha palesato il bisogno e l’importanza dell’incontro tra le persone; dall’altro però ha rafforzato le tendenze individualiste e condensato tensioni vecchie e nuove, che pesano sulla nostra capacità di interagire positivamente con il mondo che ci circonda.

Di fatto, la pandemia ha riproposto con forza un tema fondamentale del vivere sociale: quello della convivenza. Un tema che l’Agosto degasperiano ha deciso di porre al centro del secondo evento proposto dal suo programma, coinvolgendo uno dei più autorevoli studiosi italiani della mente umana, il professor Vittorio Lingiardi, docente dell’Università “La Sapienza” di Roma e fine saggista, che sabato prossimo, 23 luglio, alle 20.45 al Teatro comunale di Civezzano, proporrà una lectio intitolata proprio “Io, tu, noi: la difficile arte della convivenza”.

Una lezione che promette di capovolgere la prospettiva con cui solitamente guardiamo a questo tema: «la convivenza viene solitamente pensata in chiave sociale, come esperienza nel mondo esterno, – spiega infatti Lingiardi – mentre dobbiamo iniziare a considerarla anche come esperienza nel mondo interno. I due mondi non sono poi così separati: se non so convivere con me stesso, non vivrò bene con l’altro e gli altri. Il cerchio flessibile dell’identità tocca quello intimo della relazione che tocca quello inclusivo e politico della comunità».

Imparare a convivere con sé, quindi, per imparare a convivere con gli altri, riuscendo a gestire i conflitti e a dare un valore nuovo a quella complessità, fatta di rotture e riparazioni, che è l’essenza della nostra vita interiore e del nostro vivere sociale. Di fronte alla crisi politica che scuote il nostro Paese e alla guerra che tremendamente sconvolge il cuore dell’Europa, la lezione di Lingiardi assume la forza di un appello a rimettere al centro non solo del dibattito pubblico ma anche della educazione personale il tema della relazione e della convivenza.

L’Agosto degasperiano – Custodi del fuoco prosegue così il suo viaggio, quest’anno indirizzato ad esplorare il significato autentico di alcuni valori che vengono dal passato e che tendiamo a dare per scontati. Senza accorgerci che proprio in essi va cercato quel fuoco che può scaldare il presente e illuminare il futuro e che pertanto merita di essere custodito e trasmesso di generazione in generazione.

L’evento è a ingresso libero con prenotazione consigliata ma non obbligatoria. È possibile effettuare la prenotazione esclusivamente online attraverso la piattaforma Eventbrite seguendo le indicazioni riportate sul sito della Fondazione www.degasperitn.it.

Nato a Milano nel 1960, Vittorio Lingiardi è psichiatra, psicoanalista e professore ordinario di Psicologia dinamica presso la Sapienza Università di Roma, dove dal 2006 al 2013 ha diretto la Scuola di specializzazione in Psicologia clinica. E’ coordinatore scientifico, con Nancy McWilliams, del progetto internazionale Psy-chodynamic Diagnostic Manual. Tra i suoi libri si ricordano Citizen gay. Affetti e diritti, 2016 e Mindscapes. Psiche nel paesaggio, 2017. Ha scritto due raccolte di poesie: La confusione è precisa in amore, 2012 e Alterazioni del ritmo, 2015. Collabora con l’inserto culturale «Domenica del Sole 24 Ore», «la Repubblica» e «il Venerdì», dove dal 2015 tiene la rubrica «Psycho» su cinema e psicoanalisi. Le sue ultime pubblicazioni sono Io, tu, noi. Vivere con se stessi, l’altro, gli altri, 2019 e Arcipelago N. Variazioni sul narcisismo, 2021.

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